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Sinodo. Padre de Luca: la Chiesa deve investire nelle relazioni

Le questioni della sessualità e della castità sono alcune tra quelle emerse durante i lavori della XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, sul tema: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. Il commento di padre Roberto de Luca, animatore della Pastorale giovanile vocazionale per la Provincia Picena dei Frati Minori

Barbara Castelli – Città del Vaticano

Una delle sfide più grandi oggi per la Chiesa è “investire” nelle relazioni, facendosi prossima ai giovani, che con la “digitalizzazione” e la “virtualità” finiscono per essere sempre più soli. Lo sottolinea, ai microfoni di Vatican News, padre Roberto de Luca, animatore della Pastorale giovanile vocazionale per la Provincia Picena dei Frati Minori. “In questo Sinodo”, aggiunge, la Chiesa ha deciso di mettersi in ascolto dei giovani, per camminare insieme con loro.

I giovani e la sessualità

Il frate minore parla poi del “tema della sessualità”, una questione “che forse da troppi anni”, precisa, “abbiamo recluso a una ‘genitalità’ o a una pornografia”. “La sessualità”, rimarca, portando la sua “esperienza di pastorale giovanile vocazionale di Loreto”, “rappresenta la passione del giovane”, che è “quel modo di relazionarsi agli altri attraverso i sensi, le emozioni, l’affettività, la corporeità”.

07 ottobre 2018, 13:58