Cerca

Vatican News
Il cardinal Gracias interviene alla conferenza stampa del Sinodo Il cardinal Gracias interviene alla conferenza stampa del Sinodo 

Conferenza Sinodo. Card. Gracias: i giovani chiedono il permesso di sbagliare

Tre cardinali e una religiosa hanno parlato con i giornalisti al termine dei lavori dei circoli minori sulla prima parte dell’Instrumentum laboris, dedicata all’ascolto della realtà dei giovani. Il porporato indiano Gracias: “ci chiedono di ascoltarli, di prenderli sul serio ma anche di permettergli di fare errori. Se ne prendono la responsabilità”

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

”La barca del Sinodo ha preso il largo, siamo tutti a bordo e stiamo cercando insieme il percorso”. L’immagine è di suor Nathalie Becquart, uditrice al Sinodo dei vescovi dedicato ai giovani, ex-direttrice del servizio nazionale per l’Evangelizzazione dei giovani e per le vocazioni della Conferenza episcopale francese. Suor Nathalie, che ha partecipato a tutti i lavori preparatori della XV assemblea generale ordinaria del Sinodo, la propone ai giornalisti nella conferenza stampa convocata al termine dei lavori sulla prima parte dell’Instrumentum laboris, dedicata all’ascolto della realtà dei giovani.

Suor Becquart: una Chiesa maschile e femminile

I giovani, sottolinea suor Nathalie, vogliono una Chiesa “coerente, forte, relazionale e fraterna”. Con un volto maschile e uno femminile, “plurale e inclusiva”. La sinodalità, fatta di ascolto e discernimento è la chiave dell’evangelizzazione di oggi. Commentando l’andamento della prima settimana di lavori, la religiosa francese si dice colpita “dal desiderio di far muovere le cose, e dall’estrema fratellanza che c’è al Sinodo”.

Chiedono liturgie più belle, che valorizzino la Parola

Anche il cardinale Oswald Gracias, arcivescovo di Bombay e presidente della Conferenza Episcopale Indiana, relatore del gruppo Anglicus A, è rimasto colpito dalle richieste comuni che vengono da giovani che pure vivono in condizioni tanto diverse, riportate dai padri sinodali o espresse nel questionario online che ha avuto 100mila risposte. “Ascoltateci, prendeteci sul serio e permetteteci anche di fare errori. Ci prendiamo la responsabilità di sbagliare” dicono i giovani. E poi, riporta il cardinal Gracias “dateci liturgie migliori, più belle, che valorizzino la Parola di Dio”.

Gracias: verso un nuovo apostolato per i giovani

Insomma, commenta il porporato indiano, che fa parte del C9, il Consiglio dei cardinali che aiuta Papa Francesco nel suo pontificato, “ci hanno sfidato a lavorare insieme, vogliono essere accompagnati da noi anziani, ma noi siamo più cauti. E diciamo loro che hanno ancora molto da imparare”. Ma il cardinale ha molta fiducia che “da questo Sinodo uscirà una nuova linea per l’apostolato dei giovani nel mondo”.

Tsarahazana: ascoltiamoli, si fideranno di noi

“Bisogna ascoltare i giovani, amarli, interessarsi alle loro vite. Solo così inizieranno a fidarsi della Chiesa”. Lo sottolinea in conferenza il cardinale Désiré Tsarahazana, arcivescovo di Toamasina, in Madagascar, e presidente delegato del Sinodo. “Noi adulti - aggiunge - dobbiamo essere testimoni credibili, solo così i giovani ci seguiranno. Non certo per le nostre parole”. Ma soprattutto, prosegue il porporato africano, ”non bisogna separare fede e vita. Se tutti i cristiani del Madagascar fossero coerenti con la loro fede, il Paese non sarebbe in queste drammatiche condizioni. E questo vale soprattutto per i giovani che anche da noi hanno posti di responsabilità. Per questo noi vescovi abbiamo lanciato un appello alla conversione”.

In Madagascar i drammi di disoccupazione e corruzione

In Madagascar, spiega il cardinale Tsarahazana, la Chiesa è vista ancora come affidabile dalla maggioranza della popolazione e la maggior parte dei giovani partecipano alla vita della comunità cristiana. 30mila giovani sono stati protagonisti della Gmg locale. “Come Chiesa siamo vicini ai problemi dei giovani, primo fra tutti la disoccupazione, che provoca in loro scoraggiamento”, e la corruzione li deprime ancora di più. “Non è con lo studio che si trova lavoro, ma con la corruzione. Si compra il diploma, si compra il posto di lavoro. Così i giovani non sono certo invogliati a studiare”.

“Il Papa potrebbe venire in Madagascar nel 2019”

Il cardinale racconta poi di aver invitato il Papa a visitare il Madagascar. “E Francesco ci ha detto di si. Verrà per incoraggiare i giovani e tutti noi ad affrontare la vita, che da noi è dura”. Il viaggio, ha precisato il direttore della Sala Stampa Vaticana Greg Bruke, è allo studio già per il 2019.

Lacroix: quando esplode la gioia dei giovani 

Infine il cardinale canadese Gérald Cyprien Lacroix, arcivescovo di Québec e membro della commissione per l’informazione, si dice impressionato “dal clima fraterno e di ricerca per capire la realtà dei giovani che c’è tra i partecipanti al Sinodo”. “Abbiamo iniziato a discernere delle piste - spiega - per costruire un nuovo futuro con i giovani”. I giovani uditori al Sinodo sono poco più di trenta, racconta il cardinal Lacroix ai giornalisti, ma “si esprimono con esplosioni di gioia che non ci aspettavamo”. “E’ la Chiesa tutta che uscirà vincente da questo Sinodo - conclude - non un singolo gruppo”.

Ruffini: i cardinali parleranno ai giovani con i video

All’inizio della conferenza, Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la Comunicazione e presidente della commissione per l’informazione del Sinodo, aveva spiegato che “per rispondere all’esigenza espressa da più di un padre sinodale di una Chiesa che parli i linguaggi dei giovani”, la segreteria del Sinodo sta preparando una serie di video nei quali alcuni cardinali e vescovi si rivolgeranno direttamente ai giovani.

Photogallery

Momenti delle conferenza stampa del Sinodo
09 ottobre 2018, 16:55