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#Synod2018, la Chiesa in uscita entra nelle carceri

Presentata alla stampa presso la Sala Marconi di Palazzo Pio, "Liberi nell'arte", l'iniziativa pensata per il Sinodo dei giovani e per i carcerati nell'ambito di un progetto ispirato dalle parole di Papa Francesco: "l'acqua ferma è la prima a corrompersi"

Emanuela Campanile - Città del Vaticano

Investire e scommetere sui giovani, anche su quelli detenuti nelle carceri, perchè il Sinodo è rivolto tutti: a chi è dentro e fuori dalla Chiesa ma alla ricerca del vero volto di Dio. Con il Sinodo, la Chiesa intende interrogare il mondo per capire cosa le persone chiedono e soprattutto cosa sognano i cuori dei giovani reclusi. E' necessario costruire sinergie virtuose tra famiglie, mondo imprenditoriale, scuole e istituzioni per dare risposte concrete. Le borse di lavoro messe a disposizione vogliono essere un invito e un esempio per gli imprenditori perchè, come diceva spesso don Benzi: "L'uomo non è il suo errore". E' questo, in sintesi, l'obiettivo di Liberi nell'arte - gocce di prossimità, l'iniziativa rivolta al mondo della reclusione e pensata per il Sinodo dei giovani. 

“ L'acqua ferma è la prima a corrompersi - Papa Francesco ”

Il monito di Papa Francesco

Promosso dal mondo della stampa cattolica - UCSI Molise - in collaborazione con Vatican News, Sky Arte, Ministero della Giustizia e Ispettorato Generale dei Cappellani, l'iniziativa si inserisce nell'ambito di un progetto ispirato dal monito di Papa Francesco pronunciato durante l'incontro con i detenuti della Casa Circondariale di Isernia, il 5 luglio del 2014:

Tutti sappiamo che quando l’acqua sta ferma marcisce. C’è un detto in spagnolo che dice: “L’acqua ferma è la prima a corrompersi”. Non stare fermi. Dobbiamo camminare, fare un passo ogni giorno, con l’aiuto del Signore. Dio è Padre, è misericordia, ci ama sempre. Se noi Lo cerchiamo, Lui ci accoglie e ci perdona. Come ho detto, non si stanca di perdonare. E’ il motto di questa visita: “Dio non si stanca di perdonare”. Ci fa rialzare e ci restituisce pienamente la nostra dignità.

Il potere dell'arte

I detenuti delle quattro strutture carcerarie del Lazio - I.P.M. Casal del Marmo, Casa circondariale femminile di Rebibbia, Casa circondariale di Regina Coeli, Casa di reclusione di Paliano- saranno coinvolti  in un programma di musica, esibizioni liriche live, proiezioni di film d'arte come Michelangelo e Caravaggio e lo spettacolo Il Giudizio Universale,per vivere un percorso artistico fatto di emozione pura e bellezza, libero da qualsiasi giudizio ma capace di risvegliare l'anima.

“ Si usa uno specchio per guardare il viso e si usano le opere d’arte per guardare la propria anima - George Bernard Shaw ”

01 ottobre 2018, 15:47