Usa-Messico: bambini prime vittime dell'immigrazione Usa-Messico: bambini prime vittime dell'immigrazione  

Colloquio Santa Sede-Messico: per una migrazione sicura, ordinata e regolare

Il Colloquio che si è concluso in Vaticano, ha approfondito tre temi principali: progressi ed implicazioni del Patto Mondiale per una Migrazione sicura, ordinata e regolare; migrazione e sviluppo nella prospettiva del Patto Mondiale e migrazione e mezzi di comunicazione alla luce del Patto Mondiale

Roberto Piermarini - Città del Vaticano

Al termine del Colloquio, che è stato una continuazione di quello svoltosi nella Cancelleria messicana nel 2014, sono state rese note le conclusioni nelle quali si mette in evidenza che nel Messaggio diretto ai partecipanti, Papa Francesco ha incoraggiato nel compito e nello sforzo affinché la responsabilità della gestione globale e condivisa della migrazione internazionale trovi il suo punto di forza nei valori della giustizia, della solidarietà e della compassione.

Uscire all'incontro dell'altro, per accoglierlo, conoscerlo e riconoscerlo

Il Papa ha sottolineato che l'atteggiamento fondamentale è quello di "uscire all'incontro dell'altro, per accoglierlo, conoscerlo e riconoscerlo." Il Governo messicano ha riaffermato il suo impegno affinché il Patto Mondiale per una migrazione sicura, ordinata e regolare sia un strumento per trasformare visioni di corto respiro ed introspettive in prospettive ampie ed umane. Da parte sua, la Chiesa Cattolica in Messico ha deciso di impegnarsi in favore dei migranti, mettendo in pratica i quattro verbi lanciati dal Papa Francesco nella Giornata Mondiale del Migrante 2018 - accogliere, proteggere, promuovere ed integrare - promuovendo la cultura dell’incontro.

I bambini sono quelli che più soffrono le conseguenze delle migrazioni

Nel corso dei lavori si è convenuto sull'importanza di capire la complessità dei movimenti migratori contemporanei che ubbidiscono a cause multiple, e che molte volte sono determinate da situazioni di conflitto, disastri naturali, povertà e dalla ricerca di migliori condizioni di vita e di opportunità. I bambini sono quelli che più stanno soffrendo le conseguenze delle migrazioni forzate. Alle sfide prodotte da questi flussi bisogna rispondere effettivamente, equilibrando i principi di solidarietà, sussidiarietà e corresponsabilità. Inoltre le delegazioni di Santa Sede e Messico hanno concordato sulla necessità di insistere sulla centralità della persona umana in ogni esercizio politico, compreso quello diretto a regolamentare i flussi migratori, riaffermando l'inviolabilità dei diritti umani e della dignità di ogni essere umano che si sposta.

Lavorare al Patto Mondiale per una Migrazione sicura, regolare ed ordinata

Si è convenuto anche sull'opportunità di impegnarsi per una governance globale dei flussi migratori, fondata sulla corresponsabilità di tutti gli attori istituzionali e privati, al fine di assicurare una migrazione sicura, ordinata e regolare a vantaggio di tutte le persone interessate, e che aiuti a generare le condizioni affinché la migrazione sia una decisione volontaria e non una necessità. Per tale motivo, è stato deciso di continuare a contribuire attivamente al processo che porterà le Nazioni Unite ad adottare un Patto Mondiale per una Migrazione sicura, regolare ed ordinata nel corso di questo anno. Ugualmente, considerando la complessità dei flussi migratori contemporanei, riteniamo importante insistere sull'opportunità di armonizzare questo Patto con il Patto Mondiale sui Rifugiati.

Tutti i migranti possano arricchire le società che li accolgono

Le due parti si sono impegnate a promuovere la realizzazione delle condizioni necessarie affinché tutti i migranti possano arricchire le società riceventi coi loro talenti e capacità e, contemporaneamente, contribuire allo sviluppo sostenibile a livello locale, nazionale, regionale e globale. Infine hanno chiesto a tutti i mezzi di comunicazione che contribuiscano, secondo le loro possibilità, a diffondere informazioni certe e dimostrate sui flussi migratori e a dissipare quelle che generino unicamente percezioni negative dei migranti.
 

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18 giugno 2018, 11:14