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Humanae Vitae: convegno al Camillianum a cinquant’anni dalla pubblicazione

Il 24 e 25 maggio relatori laici, cattolici e di altre confessioni religiose accenderanno i riflettori sulla genitorialità responsabile

Federico Piana- Città del Vaticano

L’enciclica ‘Humanae Vitae di Paolo VI sulla dottrina del matrimonio compie 50 anni dalla sua pubblicazione e l’Istituto Camillianum di Roma celebra l’evento, oggi e domani, con un convegno dal sapore internazionale ed interreligioso. Il cuore del documento ribadisce, senza ambiguità, il legame inscindibile tra il valore unitivo e quello procreativo nell’atto coniugale condannando aborto, contraccezione e sterilizzazione come metodi di regolamentazione delle nascite ma aprendo a quelli naturali: riconoscimento dei periodi fertili o infertili del ciclo mestruale.

Una riflessione attuale sulla genitorialità responsabile

Obiettivo del convegno, al quale prendono parte relatori laici, cattolici e di altre confessioni religiose, è quello di sviluppare una riflessione aggiornata sulla genitorialità responsabile, senza dimenticare le verità non modificabili della ‘Humanae Vitae’. “Paolo VI –spiega Palma Sgreccia, presidente del Camillianum, Istituto di Pastorale Sanitaria – ci ha insegnato che l’amore coniugale fa parte del grande mistero della Creazione che rende gli uomini compartecipi del disegno creativo di Dio e deve essere aperto al dono della vita. Il principio della genitorialità responsabile non può essere affidato alla tecnica, la quale solleva l’individuo dall’esercizio della responsabilità. E’ per questo che aborto, contraccezione e sterilizzazione sono proibiti. La cultura contemporanea fa fatica a comprendere che nella nostra natura umana è iscritta questa ‘legge’ “.

Dialogare anche con chi avversa l’enciclica

Immediatamente dopo la pubblicazione -25 luglio 1968- l’enciclica suscitò in tutto il mondo forti reazioni di dissenso. Anche all’interno del mondo cattolico. E’ storia. A mezzo secolo di distanza, l’eco di quelle contestazioni ancora non è sopito. Sembra, talvolta, tornare a prendere vigore. Ed ecco, allora, la necessità di un convegno per ribadire, con il linguaggio di oggi, la bontà dei pronunciamenti di Paolo VI. Lo spiega Palma Sgreccia: “Vogliamo ancora una volta sottolineare la verità antropologica del nesso inscindibile tra sessualità e generazione. L’uomo è in grado di regolarla ma con metodi naturali. Ma non solo. Con questo convegno vogliamo anche dialogare con chi non è sulle nostre posizioni, partendo dai punti che ci uniscono ”.

Ascolta l'intervista a Palma Sgreccia

 

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24 maggio 2018, 13:17