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cardinale Amato Angelo-foto di repertorio cardinale Amato Angelo-foto di repertorio 

Il card. Amato: Santa Rita esorta i giovani ad avere speranza nel futuro

Nel giorno della memoria liturgica di Santa Rita, il porporato a Cascia per presiedere la Messa solenne. Centinaia i pellegrini che hanno preso parte alla celebrazione inondando la cittadina umbra di rose, fiore simbolo della santa dei casi impossibili

Tiziana Campisi – Città del Vaticano

“Il suo messaggio è molteplice. Come mamma, invita le coppie alla fedeltà e alla educazione cristiana dei figli; ai genitori raccomanda la coerenza nella fede e nella testimonianza; i giovani li esorta ad avere speranza nel futuro e a essere generosi nel perdono, superando la logica dell’odio e della violenza; agli ammalati annuncia il Vangelo della fortezza e della serenità nel portare la croce quotidiana; alla consacrate raccomanda la fedeltà alla vocazione e la gioia della comunione; a tutti, ricorda la chiamata alla santità”. E’ il profilo di Santa Rita che il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha tracciato oggi a Cascia durante il solenne pontificale dedicato alla taumaturga agostiniana.

Cascia inondata dalle rose dei pellegrini

Centinaia i pellegrini che si sono ritrovati nella cittadina umbra, danneggiata dal sisma del 2016, per prendere parte alle celebrazioni ritiane. Con il card. Amato hanno concelebrato l’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo, p. Alejandro Moral Anton, priore generale dell’ordine di Sant’Agostino, e p. Luciano De Michieli, priore provinciale degli agostiniani d’Italia. Al termine della messa la tradizionale benedizione delle rose, simbolo della santa dei casi impossibili. Il motivo è la prodigiosa fioritura di una rosa, in pieno inverno, predetta da Rita, e il suo esser fiorita come donna di fede, donando il buon profumo di Cristo, nonostante le spine riservatele dalla vita.

Le innumerevoli preghiere dei devoti a Rita

La Liturgia Eucaristica sul sagrato della Basilica di Santa Rita è stata preceduta dal corteo storico sulla vita di Rita partito da Roccaporena, borgo che ha dato i natali alla Santa. Presenti una delegazione della città slovacca di Kosice, quest’anno gemellata con Cascia nel nome di Santa Rita, e le quattro donne che ieri hanno ricevuto il riconoscimento internazionale Santa Rita 2018 per aver imitato l’esempio di Rita. Innumerevoli i pensieri e i messaggi lasciati dai devoti nei luoghi simbolo della spiritualità ritiana: dinanzi all’urna nella basilica a Cascia, e ancora nella casa natale, in quella maritale e allo Scoglio della preghiera a Roccaporena.

22 maggio 2018, 19:29