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Pedopornografia: mandato di cattura per mons Capella

Al termine di un'indagine del Promotore di Giustizia per possesso di ingente materiale pedopornografico mons Capella è stato raggiunto oggi da un mandato di cattura e si trova ora in una cella della caserma del Corpo della Gendarmeria

Il Giudice Istruttore del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, al termine delle indagini e su proposta del Promotore di Giustizia, ha emesso un mandato di cattura a carico di mons. Carlo Alberto Capella. Lo fa sapere, in un comunicato, la Sala Stampa della Santa Sede.

Il provvedimento è stato ordinato sulla base dell’articolo 10, commi 3 e 5, della legge VIII del 2013, che tratta del reato di pedopornografia. L’imputato è ora detenuto in una cella della caserma del Corpo della Gendarmeria, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

In servizio in Segreteria di Stato fino al 2015, mons Carlo Alberto Capella, di origine emiliana, era stato successivamente inviato come secondo segretario, alla Nunziatura Apostolica a Washington. L' apertura di un fascicolo nei suoi confronti da parte del promotore di Giustizia risale al settembre scorso in seguito ad una segnalazione del Dipartimento degli Stati Uniti e ad una precedente inchiesta e relativo ordine di arresto delle autorità del Canada dove il sacerdote aveva soggiornato. 

 

 

 

 

 

 

07 aprile 2018, 16:23