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Al via in Vaticano la quarta edizione di “Unite to cure”

Un evento internazionale per mettere a fuoco le nuove scoperte scientifiche e, al tempo stesso, riconoscere e approfondire le necessità globali del malato. Si tratta di “Unite to cure. A global health care initiative”, tra il 26 e il 28 aprile nell’aula nuova del Sinodo

Barbara Castelli – Città del Vaticano

“Esistono delle malattie inguaribili, ma tutte sono curabili. Per questo è importante che ci sia sempre un’attenzione al malato, che non è solo un problema biologico”. Con queste parole il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio per la cultura, presenta la quarta edizione di “Unite to cure. A global health care initiative”, un’iniziativa internazionale ideata dal medesimo dicastero e dalle Fondazioni Cura, STOQ e Stem for Life.

Dialogo aperto e interdisciplinare

Nella tre giorni, i partecipanti – scienziati, medici, pazienti, esperti di etica, funzionari governativi e rappresentanti di differenti confessioni religiose – si confronteranno sul progresso della tecnologia, sui bisogni globali dei pazienti e sulla diffusione delle conoscenze che migliorano la salute umana, prevengono le malattie e proteggono l’ambiente. Nella sola prima mattina di lavori sono stati tanti i temi affrontati: dal potere della preghiera nella guarigione, all’odierna “epidemia della solitudine”; dai test genetici, con le conseguenti ricadute sulla salute, all’importanza di un regime alimentare più attento e selettivo.
 

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Le foto di "Unite to cure. A global health care initiative"
26 aprile 2018, 13:59