Cure palliative. Mons Paglia: serve accompagnamento in ogni fase della vita

Si è aperto a Roma il primo congresso internazionale dedicato al Progetto Pal-life intitolato "Palliative care: everywhere & by everyone", alla presenza dei maggiori specialisti dei cinque continenti per promuovere la necessità di prendersi cura della vita anche negli ultimi difficili momenti

Gabriella Ceraso- Città del Vaticano

"Le cure palliative aiutano la medicina a riscoprire la sua vocazione umanistica di difesa della dignità di ogni persona in qualsiasi situazione si trovi". E' partito da questo assunto il discorso di mons Vincenzo Paglia presidente della Pontificia Accademia per la vita, in apertura dei lavori del Congresso che per la prima volta vede confrontarsi esperti di culture e religioni diverse sul delicato tema delle cure dedicate al malatonella sua fse terminale.

Cure palliative come impegno collaborativo

Non semplicemente "cura del dolore" nè in alcun modo anzi contrarie al concetto di eutanasia, le cure palliative, ha detto mons Paglia salutando gli ospiti che si confronteranno fino al 1 marzo, devono crescere nel mondo, a livello di studio  tecnico e medico e a livello di cultura: occorre evidenziare la centralità della persona umana che deve essere "presa in cura". Ogni uomo e donne in qualsisai condizione si trovi è sempre degna di attenzione. Anzi è un suo diritto. E dobbiamo tutti riscoprire il senso del debito di attenzione che abbiamo gli uni verso gli altri. Di qui l'obbligo morale a prendersi cura dell'altro in tutte le sue dimensioni, sia corporali che spirituali.

Sconfiggere la cultura dello scarto

Prendersi cura degli altri, ha sottolineato ancora mons Paglia, è anche l'unico modo per sconfiggere la "cultura dello scarto", come ama dire Papa Francesco, che sta disumanizzando questo mondo. Da qui l'auspicio ad una larga alleanza di cura, sia medica che sociale, tra soggetti con diverse visioni del mondo e appartenenze religiose, per promuovere un agire virtuoso nei confronti delle persone più sofferenti. E' quanto intende realizzare proprio questo Congresso aprendo ai contributi di altre fedi e al modo di ciascuna di guardare al passaggio vita-morte. Le religioni spiega  mons Renzo Pegoraro, Cancelliere della Pontificia Accademia per la vita, possono accompagnare e promuovere lo sviluppo delle cure palliative, entrare nei diversi contesti culturali per diffondere il ruolo dei trattamenti, coinvolgere le famiglie, aiutare la nascita di strutture di accoglienza e ricovero.

Mons Pegoraro: religioni in dialogo su cure palliative

Libro bianco delle cure palliative

I lavori si concluderanno il 1 marzo con la presentazione di un Libro bianco sullo stato globale delle cure palliative che, come spiega mons Pegoraro, è un testo di raccomandazioni ad ampio spettro che coinvolgono professionisti, organizzatori ed esperti, in modo da promuovere più efficacemente una cultura della vicinanza e dell'accompagnamento dell vita più fragile.

 

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28 febbraio 2018, 12:06