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Padre Sosa: nella crisi del Covid "curiamo" anche la democrazia

Nella Festa di Sant'Ignazio di Loyola, il preposito generale della Compagnia parla della missione dei Gesuiti nel mondo cambiato dalla pandemia: la tentazione degli autoritarismi è un rischio reale, abbiamo l'occasione di rafforzare la fraternità. "Io ho ripetuto spesso che una delle vittime della pandemia potrebbe essere la democrazia - afferma padre Sosa - se non abbiamo cura della nostra condizione politica. Parecchi Paesi hanno sfruttato questa pandemia per cambiare la politica migratoria nella direzione di restringere il passaggio dei migranti o la accoglienza dei migranti, il che è un grandissimo sbaglio se consideriamo di volere rendere il mondo più fraterno e giusto. In questo momento discriminare nuovamente i migranti sarebbe, ed è, un grande pericolo e sarebbe un segno di un mondo che non desideriamo. Anche sul tema del lavoro, ci sono tantissime imprese che sfruttano questa occasione per licenziare operai o ridurre il salario o non per non pagare quello che si deve pagare o per ridurre i benefici pubblici per la salute... Insomma, la pandemia è una occasione per fare dei passi in avanti o per fare dei passi indietro. E noi dobbiamo esserne molto consapevoli, come Chiesa cattolica e come persone impegnate per la giustizia e la pace, in modo da costruire una società più accogliente, più democratica".

Con noi:

Padre Arturo Sosa, preposito generale della Compagnia di Gesù

conduce:

Antonella Palermo

 

31 luglio 2020