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Direttorio per la catechesi. Teologa: valorizzare formazione degli adulti e metodo narrativo

"Quando si parla di catechesi abbiamo una forma mentis che ci spinge a pensare automaticamente alla catechesi per bambini, mentre questo è uno strumento che vale per il cammino di ogni cristiano. Nelle nostre comunità la formazione per gli adulti è prettamente minoritaria ed è un gap, questo, che va assolutamento colmato". Così Assunta Steccanella, docente di Teologia Pastorale alla Facoltà Teologica del Triveneto e formatrice nella catechesi per adulti, commenta alcune linee guida del Direttorio per la Catechesi recentemente presentato in Vaticano. La Steccanella si sofferma sulla necessità di superare lo schema scolastico di trasmissione della fede il che "significa superare anche un certo modo di fare lezione legando molto della catechesi al percorso scolastico del ragazzo. Per anni - lamenta - la nostra catechesi è stata una brutta copia della nostra scuola e ne abbiamo ottenuto risultati molto deludenti. Allora, bisogna lavorare sganciandosi da certe metodologie, valorizzando - come invita a fare il Direttorio - il linguaggio dell'arte, della musica e - sottolinea la teologa - il linguaggio della narrazione. Non si tratta di usare le storielle perché si ascoltano più volentieri, ma perché la narrazione è una prassi antropologica fondamentale. Le storie ci strutturano e i Vangeli stessi sono pieni di storie. Quando si trasmette seriamente il messaggio cristiano attraverso storie, si innesca un gioco di relazioni tra chi ascolta, chi narra e Dio che si fa vicino". Intendere la catechesi secondo l'approccio di una nuova evangelizzazione vuol dire dunque entrare nella dinamica per cui "sia chi parla, il catechista, sia chi ascolta, chi vuole crescere nella fede, sono discepoli e missionari ad un tempo". E conclude, salutando con molto piacere l'accentuazione della dimensione digitale come sfida non eludibile per chi fa catechesi: "Rischiamo di giudicare il digitale come un mezzo invece è qualcosa che incide profondamente nel modo di vivere, agire, pensare la realtà. Quindi è naturale che anche la catechesi abiti e innervi il digitale e viceversa". 

con noi:

Assunta Steccanella, docente di Teologia Pastorale alla Facoltà Teologica del Triveneto e formatrice nella catechesi per adulti

conduce:

Antonella Palermo

01 luglio 2020