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Un'infermiera a Bergamo: ringrazio il Papa per il suo pensiero alle donne

"L'Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che il 70% degli operatori sanitari e sociali occupati in questa pandemia sono donne e quindi, secondo me, è stato significativo che il Papa abbia voluto ricordare in maniera forte e puntuale questo aspetto di genere". Marta Ribul, infermiera in un reparto dedicato a pazienti Covid-19 dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, commenta le parole di Papa Francesco che, al Regina caeli del Lunedì dell'Angelo, ha chiesto al Signore di darci il "coraggio delle donne". "Questo coraggio femminile viene spesso forse messo un po' in secondo piano. Non significa che le donne siano migliori degli uomini: anzi lavoriamo comunque fianco a fianco, operatrici e operatori sanitari. Ma effettivamente all'interno del nostro lavoro quotidiano credo che noi portiamo tutto un vissuto e una sensibilità che appartengono al nostro essere donne". 

La preghiera straordinaria di Papa Francesco di venerdì 27 marzo sul sagrato di San Pietro è rimasta impressa nella memoria collettiva e ha ispirato articoli e riflessioni. Michele La Ginestra, attore, autore e regista, 'romano de Roma', ripensando alla figura del Pontefice in preghiera di fronte al crocifisso ligneo di San Marcello al Corso, sotto la pioggia battente, ha composto in romanesco la poesia "Er crocifisso de San Marcello". Nei versi a parlare è lo stesso crocifisso del Quattrocento che confessa: "...riflesso nell’acqua me sò visto / e per la prima volta, nel profondo, / me so sentito uguale a Gesù Cristo: / le braccia schiuse ad abbracciare il mondo".

Con noi:

Marta Ribul, infermiera in un reparto dedicato a pazienti Covid-19 dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, collaboratrice del Santalessandro giornale on line della Diocesi di Bergamo

Michele La Ginestra, attore, drammaturgo e regista, autore della poesia "Er crocifisso de San Marcello"

 

Conduce:

Fabio Colagrande

14 aprile 2020