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Don Matteo, parroco in Val Seriana: oltre la morte qui tanti segni di Risurrezione

"Papa Francesco ci ha detto ieri che se Cristo è risuscitato è possibile guardare con fiducia ogni evento della nostra esistenza, anche quelli più carichi di angoscia e incertezza. Ed è davvero così". A parlare è don Matteo Cella, parroco di Nembro in Val Seriana, uno dei centri della provincia di Bergamo più colpiti dal coronavirus. "Il nostro - racconta - è stato uno dei primi paesi in Italia a essere coinvolto nell'emergenza. Abbiamo toccato con mano il dramma della morte, perché in tante case è venuta a far visita questa sorella indesiderata. Eppure abbiamo visto una comunità che si è fatta forte, non ha smesso di sperare e ha cercato le condizioni per guardare con fiducia al futuro". "Qui abbiamo visto manifestarsi tanti segni di solidarietà e vicinanza: sono tutti segni di Risurrezione", spiega il sacerdote. "Nel solo mese di marzo abbiamo avuto 135 decessi, sono morte più persone di quante ne muoiono di media in un anno. Ciò significa famiglie in lutto con un accumulo di dolore davvero grande e la difficoltà per noi preti di potergli stare vicino senza diventare diffusori di contagio". "Eppure - racconta il parroco di Nembro - le persone qui stanno dimostrando una grande dignità e una grande carica di umanità. Il messaggio della sofferenza e morte di Cristo che finisce però in un sepolcro vuoto diventa ancora più attuale in questa situazione e noi sacerdoti siamo chiamati a portarlo".

Concludere l'Anno accademico senza perdere nessuna lezione è invece la sfida degli atenei pontifici in queste settimane di pandemia e relative restrizioni. "I nostri docenti, con l'aiuto dell'ufficio informatico, hanno subito attuato le procedure per le lezioni live in streaming o video registrate e, dopo un breve rodaggio, gli studenti hanno collaborato bene", racconta Giovanni Tridente, responsabile dell’ufficio comunicazione della Pontificia Università Santa Croce. "Il tutto nella consapevolezza che, come ricordava San Josemaría,  bisogna assumere con responsabilità il proprio compito, ciascuno nel proprio ruolo".

Con noi:

Don Matteo Cella, sacerdote di Nembro in Val Seriana, provincia di Bergamo, uno dei paesi più colpiti dal virus

Giovanni Tridente, docente di giornalismo alla Pontificia Università Santa Croce dove è anche responsabile dell’ufficio comunicazione

 

Conduce:

Fabio Colagrande

14 aprile 2020