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Tevere, futuro parco naturale

Il fiume Tevere diventerà parco naturale, il 26° in Italia. E’ il progetto proposto dall’Autorità di bacino dell’Italia Centrale per proteggere la qualità delle acque e della natura e prevenire le piene con la realizzazione di opere strutturali. Il fiume scorre per 405 km dalla sorgenti alla foce, regalando natura, a tratti anche molto rigogliosa. Bisogna tutelarlo e ridargli dignità, come racconta il Segretario Generale dell’Autorità, Erasmo D’Angelis: “Il Tevere ha le problematiche di ogni grande corso fluviale, e cioè, è stato nel tempo canalizzato, deviato, in parte cementificato sulle sponde, utilizzato come canale di scolo delle acque reflue, quindi, come cloaca. Per cui, come tutti i nostri fiumi, in qualche modo ha subìto delle violenze impressionanti. Noi abbiamo analizzato tutto il corso del Tevere, dalle sorgenti fino alla foce naturale di Ostia e c’è da dire che è un fiume in gran parte ri-naturalizzato. Questa è la grande sorpresa. Un pezzo di natura italiana che per circa 60 km è “urbanizzato”, nel senso che scorre dentro 56 città, integralmente in una sola città che è Roma. Quindi, abbiamo 60 km di argini, di case, di abitazioni, infrastrutture. Tutto il resto è natura. In questa lunga infrastruttura ecologica, noi già oggi abbiamo 18 tra parchi, oasi, aree protette, zone di interesse comunitario, che sono gestite da enti parco, anche associazioni ambientaliste. E sono davvero delle meravigliose zone dove c’è una fauna, una flora, una natura esplosiva per cui varrebbe la pena rimanere qualche giorno in queste zone e ritrovarsi in un ambiente ancora integro”.

 

(Eliana Astorri)

21 giugno 2019