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Vatican News

La letteratura “migrante”: nasce il "sito vetrina" Words4link che la promuove - seconda parte

Cura e conduzione: Paola Simonetti 

Ospite: Sandra Federici - Coordinatrice scientifica progetto "Words4link" 

Di migranti ormai da anni sentiamo parlare in modo univoco: sono quelli che sbarcano, quando possono, sulle nostre coste, sopravvissuti a viaggi spaventosamente pericolosi, senza fine. Sono coloro che nell’immaginario collettivo almeno di una parte di popolazione, invadono l’Italia illegittimamente e che rappresentano la causa di molta parte dei mali della nazione. Raro che si possa sentire la loro voce, ciò che avrebbero da dire ci aiuterebbe forse a ricollocare la loro identità, non solo culturale, ma anche umana. E’ quello che hanno cercato di fare i molti scrittori e giornalisti con la loro letteratura e la loro cronaca: la scrittura migrante, quella che ha fatto notizia tra la fine degli anni 80 e la metà degli anni ’90 come fenomeno emergente, ma di cui poi si sono perse le tracce. E’ quella comunicazione che le persone migranti hanno voluto mettere su carta nella nostra lingua. Una operazione rivoluzionaria sul fronte del tentativo di integrazione, ma prima di tutto di dialogo alla società ospitante. In questi ultimi 20 anni abbondanti le cose da dire sono cambiate, si sono avvicendate fasi, stagioni, ma anche generazioni di migranti scrittori e cronisti che proprio nel cambiamento hanno ridefinito forse i loro contorni di professionisti e uomini e donne del mondo. Tante iniziative si sono avvicendate per dare la stampa innanzitutto, e dopo diffusione e risalto a questa scrittura. Ma oggi una nuova iniziativa cerca di gettare nuova luce sull’universo della scrittura multicolore ed è il progetto "Words4link, scritture migranti per l’integrazione".

31 luglio 2019