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Vatican News

Quell'educazione civica che, a scuola, si fa con le lezioni di gentilezza- seconda parte

Cura e conduzione: Paola Simonetti 

Ospite: Mara Pillon, professoressa di lettere alla scuola media Marco Polo di Silea, in provincia di Treviso. 

“Per quanto piccolo, nessun atto di gentilezza è sprecato.” 
Ne era convinto Esopo, scrittore greco vissuto fra il 620 e il 564 a.C. Ne è convinta anche ai giorni nostri una insegnante illuminata e appassionata che crede così tanto alla forza della gentilezza da mettere in campo delle  lezioni di gentilezza. Il valore della gentilezza a mio avviso si lega bene, o dovrebbe, al concetto di senso civico, rispetto del prossimo nei contesti collettivi, rispetto della cosa pubblica e delle istituzioni, ovvero quello che insegna l'educazione la cui reintroduzione è prevista dal nuovo progetto di legge che la Camera ha approvato nei giorni scorsi per scuole primarie e secondarie italiane. Parliamo di reintroduzone, anche se sulla carta non sarebbe mai scomparsa, perché questa materia è stata a dir poco maltrattata negli ultimi decenni. Il nuovo provvedimento deve passare all'esame del Senato. Obiettivo è "formare cittadini responsabili e attivi per promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri". La bella prassi scolastica messa in campo dalla buona volontà di questa insegnante sensibile, che fra poco accoglieremo, ci racconta che forse per essere cittadini responsabili occorre essere prima ancora esseri umani nel vero senso della parola. 

15 maggio 2019