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Vatican News

Un paese in preda all'azzardo, durante la pandemia in Italia giocati 80 miliardi

Il gioco d’azzardo quanto rischia di minare la nostra società? E soprattutto come è cambiata la situazione con la pandemia? Lo Stato incassa dal gioco azzardo più di 10 miliardi di euro l'anno. Un affare? Solo sulla carta. 

Prima del Covid, in Italia oltre 18 milioni di giocatori puntavano più di 110 miliardi di euro l'anno nel gioco d'azzardo, una media di oltre 6mila euro a testa, superiore al valore dell'assegno sociale. Nonostante il gioco su rete fisica abbia chiuso i battenti per buona parte del 2020, l'ammontare delle giocate ha comunque superato gli 80 miliardi di euro, equamente distribuiti fra gioco fisico e gioco telematico. In vent’anni, le giocate sino aumentate dell’800%. 

Ma l’azzardo è tutt’altro che un gioco: dietro le luci delle slot machine o degli schermi di computer e cellulari molto spesso si nasconde l’inferno delle dipendenze (1,5 milioni di giocatori italiani hanno un “profilo problematico”), la rovina economica e umana di persone e famiglie, la presenza pervasiva della criminalità organizzata, che, attraverso i canali dell’“azzardo di Stato”, si inserisce nei circuiti legali riciclando denaro sporco. E spesso per giocare ci si indebita. E dove c’è debito spesso c’è l’usura. In quasi il 50% delle persone o famiglie che vengono quotidianamente ascoltate delle fondazioni antiusura, tra i motivi del loro fallimento economico incide anche il gioco d’azzardo.

 

Con noi:

Giulia Migneco e Claudio Forleo, autori di "Pandemia da Azzardo", edito Altraeconomia

don Armando Zappolini della Campagna Mettiamoci in gioco

Salvatore Giuffrida che ha scritto il libro: "La Mano Nera", per Infinito edizioni

 

- Trasmissione di Alessandro Guarasci

 

 

 

16 luglio 2021