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Vatican News

Smart cities per dare forza alla transizione ecologica

La transizione ecologica passa anche attraverso una riqualificazione energetica delle città? E che cosa possono fare le piccole e grande aziende per favorire questo?

Le città italiane e non solo sono delle vere divoratrici di energia. Pensate che Roma ha un consumo medio annuo di 150 milioni di kilowattora. La cosa detta così non rende proprio l’idea. Allora, per produrre così tanta energia con le dinamo delle biciclette, tutti gli abitanti di Roma dovrebbero pedalare a circa 10 km/h per circa 2 anni, e se tutti gli Italiani volessero dare una mano si dovrebbe pedalare per circa 32 giorni. Insomma, capite davvero che cosa è in gioco, proprio per favore la transizione ecologica. Domani si tiene la 4^ Conferenza Nazionale delle Green City dedicata al tema “Le città verso la neutralità climatica” , all’ interno della quale verrà presentata la Carta delle città verso la neutralità climatica che promuove, con misure puntuali e una vasta gamma di strumenti, un nuovo protagonismo delle città per la transizione alla neutralità climatica.  La Conferenza è realizzata dal Green City Network in collaborazione con il GSE e con il supporto di CONOU, il consorzio per la raccolta degli oli usati.

Impegnata sul fronte della sostenibilità ambientale e della transione ecologica è Acea, la multiutility romana.  Lunedi scorso a Roma,  la seconda edizione dell’Acea Innovation Day, dal titolo “Costruttori di futuro”. L’evento, nasce dalla volontà del Gruppo di aprirsi al confronto per trovare nuovi spunti su come coniugare la sua vocazione, industriale e sostenibile, con le sfide del futuro. E per fare tutto questo serve innovare.

E passa anche da Napoli la rivoluzione energetica delle comunità da fonti rinnovabili. Il progetto è promosso da Legambiente e a far parte della comunità saranno la Fondazione Famiglia di Maria e 40 famiglie del quartiere di San Giovanni a Teduccio, e verrà realizzata grazie al supporto della Fondazione con il sud. Sul tetto della sede sarà installato un impianto solare da 53 kw e per la prima volta in Italia l’energia prodotta sarà condivisa con le famiglie del quartiere. Fatta formalmente la comunità energetica, il 22 marzo partirà il cantiere che durerà circa dieci giorni. Poi  verrà fatta domanda di allaccio alla rete elettrica, e ad Aprile l'impianto inizierà a funzionare con la distribuzione di energia pulita alla Fondazione e alle famiglie.

L’utilizzo di fonti rinnovabili è pratica quotidiana da anni in provincia. E’ il caso delle cooperative elettriche di Confcooperative, attive soprattutto nel nord del Paese.

Con noi: 

Anna Parasacchi, coordinatrice di green city network.

La presidente di Acea Michaela Castelli

L'amministratore delegato di Acea Giuseppe Gola

La presidente della Fondazione famiglia di Maria, Anna Riccardi.

Il coordinatore delle cooperative elettriche di Confcooperative, Fernando di Centa

- Trasmissione di Alessandro Guarasci

07 luglio 2021