Cerca

Vatican News

Sblocco dei licenziamenti e assegno unico, cosa ci aspetta nei prossimi mesi

Lo sblocco selettivo dei licenziamenti riuscirà ad evitare che migliaia di persone rimangano senza un lavoro? E l’assegno unico sarà davvero una ciambella di salvataggio per le famiglie? 

Cambiano le norme sui licenziamenti. Dunque, dal 1 luglio lo sblocco dei licenziamenti per l'industria manifatturiera ed edilizia con l'eccezione per il tessile e i settori ad esso collegati (calzaturiero, moda).  Per questi ultimi settori è prevista un'ulteriore proroga fino al 31 ottobre del divieto di licenziare e l'erogazione di ulteriori settimane di cassa Covid, gratuita. Vengono inoltre assicurate ulteriori 13 settimane di cassa straordinaria per tutte le imprese che non hanno più a disposizione strumenti di integrazione salariale, senza contributi a carico del datore di lavoro. Allora finisce il blocco iniziato un anno fa quando scoppiò la pandemia.

Allora, luglio non è solo il mese in cui cambiano le norme sui licenziamenti, ma anche una fetta del welfare. E’ possibile presentare la domanda per l’assegno temporaneo, la nuova misura di sostegno ai nuclei familiari con figli minori a carico che non hanno diritto all’assegno per il nucleo familiare (Anf), cioè lavoratori autonomi, disoccupati, eccetera.

Con noi: 

Il presidente dell’Azione Cattolica Giuseppe Notarstefano
Il presidente dell’Inps Pasquale Tridico
Il presidente dell’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti di Prato Maurizio Nardi
Francesca Montalti
, responsabile delle cooperative industriali di Legacoop produzione e servizi
Roberto Benaglia, segretario del sindacato Fim Cisl

- Trasmissione di Alessandro Guarasci

02 luglio 2021