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Vatican News

Libia e Myanmar, due paesi in preda al caos e che sperano nella democrazia


Oggi ci occupiamo di due paesi, come Libia e Myanmar che sono lontani geograficamente ma caccomunati da violenze e disordini. In Myanmar continua la repressione attuata dalla giunta militare al potere. Di recente L'Unione Europea ha adottato nuove sanzioni contro la giunta, protagonista del golpe del primo febbraio. Le nuove misure sono dirette contro 8 ministri e generali, ma anche tre entità  economiche. In quatto mesi di proteste ci sono stati almeno 900 morti, chi ha scioperato ha pesto il lavoro, e ad esempio ora sono senza un’occupazione 500 mila edili.

A Berlino la conferenza di pace per cercare di dare un futuro alla Libia . Gli Stati Uniti confermano il loro impegno a rafforzare "il sostegno diplomatico per realizzare progressi in Libia". Ad assicurarlo, in un incontro con il primo ministro libico Abdel Hamid Dbeibah a Berlino, il segretario di Stato Usa Antony Blinken. Blinken ha e Dbeibah hanno discusso "della necessita' di preparativi tempestivi per le elezioni nazionali del 24 dicembre 2021". Sulla Libia è intervenuto anche il Consiglio Europeo che ha chiesto: progressi nel dialogo politico inclusivo e di proprietà libica e il ritiro senza indugio di tutte le forze e mercenari stranieri.

Con noi:

Cecilia Brighi, dell’Associazione Italia-Birmania Insieme

padre Joseph Buan Sing

Roberto Monteforte, giornalista

Federica Saini Fasanotti, ricercatrice dell’Ispi

Olivero Forti, responsabile immigrazione della Caritas

-Trasmissione di Alessandro Guarasci

25 giugno 2021