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Medici Senza Frontiere denuncia la grave emergenza sanitaria in Camerun

Da molti anni il conflitto strisciante tra gruppi separatisti e autorità centrali in Camerun colpisce indiscriminatamente la popolazione civile nelle regioni nord e sud occidentali del paese. E' un conflitto nascosto e poco trattato nei media internazionali, eppure secondo le stime ONU l’impennata di violenza nelle regioni anglofoneha spinto più di 700.000 persone ad abbandonare le proprie case, mentre sono oltre 60.000 quelle fuggite verso la vicina Nigeria. Oggi le condizioni di vita dei camerunensi sono pesantemente colpite da questa crisi e si stima che oltre 1,4 milioni di persone abbiano bisogno di aiuti umanitari nelle regioni del nord-ovest e sud-ovest. Medici Senza Frontiere, una delle poche organizzazioni non governative presenti nel paese, denuncia i gravi ostacoli e pericoli che le parti in conflitto pongono in atto impedendo ogni forma di soccorso alla popolazione civile. Ce ne parla Laura Martinelli, capomissione di MSF in Camerun.

Il conflitto camerunense è soltanto uno delle migliaia che affliggono il pianeta e che sono per lo più all'origine degli enormi flussi di migranti forzati nel mondo. Il Gobal Trends pubblicato dall'Alt Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati parla di oltre 82 milioni di persone in fuga da conflitti e persecuzioni, una cifra che è cresciuta del 4% rispetto al 2019. Ben 48 milioni di perone sono in fuga all'interno dei loro stessi paesi, ma molti altri tentano la via della salvezza varcando i confini nazionali, alla ricerca di una protezione internazionale che spesso non riescono ad ottenere. Ne parliamo con Chiara Cardoletti, rappresentante dell'UNHCR per l'Italia, la Santa Sede e San Marino, con Wael Houlu, rifugiato siriano fuggito da Aleppoe con il cardinale Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena - Colle di Val d'Elsa - Montalcino.

Conduce: Stefano Leszczynski

23 giugno 2021