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Giornata Mondiale dei Rifugiati: riscoprire il volto dell'ospitalità

Il 20 giugno si celebra la XX Giornata Mondiale del Rifugiato. La prima volta è stato nel 2001, nel Cinquantesimo della Convenzione relativa allo status di rifugiato. In questi ultimi vent'anni il numero dei rifugiati nel mondo ha continuato a crescere, arivando ai circa 80 milioni di oggi. Non tutti coloro che fuggono da guerre, persecuzioni, discfriminazioni o calamità naturali hanno trovato protezione e riconoscimento, anzi sono una minima parte del totale. La celebrazone di quest'anno, sotto l'egida dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), ha come titolo: "Insieme possiamo fare la differenza". Un auspicio rivolto soprattutto ai governi dei paesi più ricchi e sicuri, quelli che hanno il dovere di fornire protezione internazionale ha chi ha perso tutto, ha chi ha bisogno di salvarsi la vita. L'urgenza di rompere il muro di indifferenza e di egoismo che si oppone al dovere dell'accoglienza riguarda tutte le società. Ce lo ricorda Papa Francesco, che citando le migliaia di persone affogate nel Mediterraneo parla del più grande cimitero d'Europa.

Ospiti della trasmissione:

padre Camillo Ripamonti - presidente del Centro Astalli

padre Claudio Zonta - curatore del progetto musicale "Yayla. Musiche ospitali".

Cedric Kasongo Musau - attore e regista, rifugiato dalla Repubbica Democratica del Congo 

Conduce: Stefano Leszczynski 

16 giugno 2021