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Vatican News

L'incognita della Libia e la contesa internazionale per lo sfruttamento delle risorse energetiche.

La Libia rappresenta certamente una delle incognite più preoccupanti nel contesto del Mediterraneo allargato. Nonostante le pressioni internazionali e gli accordi di ottobre la presenza militare straniera nel paese nord africano non accenna a diminuire. Tanti gli interessi da parte di attori internazionali come la Russia, la Turchia, l'Italia, la Francia, e ora nuovamente gli Stati Uniti. Tutti alla ricerca di accordi di una stabilizzazione della Libia per poter stringere accordi convenienti e duraturi in materia di risorse energetiche e sicurezza. Una situazione che spinge tutte le parti coinvolte a contendersi i favori dei leader libici a suon di compromessi al limite della spregiudicatezza. Ne parliamo con Federica Saini Fasanotti, analista dell'ISPI per i Medio Oriente e il Nord Africa.

Il secondo focus di questa trasmissione (dal minuto 11'.10") è, invece, dedicato alla complessa crisi colombiana. Nonostante la marcia indietro del governo del presidente Ivàn Duque sul progetto di riforma fiscale che il 28 aprile ha scatenato le proteste di decine di migliaia di persone in tutto il paese, la situazione resta tesa. I blocchi stradali che hanno paralizzato le principai vie di comunicazione della Colombia restano per gran parte attivi, così come prosegue la repressione del dissenso attraverso l'uso della forza: oltre 40 i morti dall'inizio dei disordini. Alla complessa situazione interna si lega l'intricata crisi regionale che vede compromessi da tempo i rapporti con il vicino Venezuela. Una situazione che rischia di diventare insostenibile per la popolazione civile e sulla quale la Chiesa locale sta tentando di avviare un'importante iniziativa di mediazione. Ne parliamo con Lucia Capuzzi, giornalista del quotidiano Avvenire, esperta di America Latina.  

Conduce: Stefano Leszczynski

19 maggio 2021