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Vatican News

Si colpiscono i giornalisti per nascondere la verità. Il duplice assassinio in Burkina Faso replica un dramma già visto.

Chi fa informazione sul campo è ormai un obiettivo strategico. Siano jahadisti, organizzazioni criminali, o forze statali sono i giornalisti i nemici comuni da colpire. La tragedia accaduta in Burkina Faso e che ha visto vittime due giornalisti spagnoli e un attivista irlandese impegnati nel documentare i proventi del bracconaggio in quello sperduto angolo di Africa rilancia la questione del ruolo dell'informazione nel portare alla luce i grandi misfatti del pianeta. Misfatti che sono spesso assai lucrosi, come il bracconaggio perlappunto. Colpire i giornalisti che operano in zone a rischio sta diventando sempre più comune in questo periodo di pandemia, che limitando gli spostamenti e la presenza massiccia dei media rende sempre più soli ed isolati coloro che si avventurano alla ricerca di verità scomode. Ne abbiamo parlato con Barbara Schiavulli, inviata di guerra e direttrice di Radio Bullets.  

A chiudere la trasmissione di oggi un tema più delicato del solito. La tutela e la conoscenza del patrimonio artistico italiano attraverso un'iniziativa editoriale diretta ai più piccoli. Sono le avventure turistiche di "Ettore, il riccio viaggiatore", personaggio partorito dalla penna di Camilla Anselmi e dell'illustratrice Valentina Fontana, che guida da alcuni anni centinaia di ragazzini italiani alla scoperta di Città come Roma, Torino, Milano e Venezia. L'iniziativa ha trovato un fortunato sviluppo nell'adesione di Euroma2 - grande centro commerciale della capitale - che ha avviato un'importante progetto di divulgazione culturale coinvolgendo anche i ragazzi degli istituti superiori. Ce ne parla il presidente di Euroma2, Davide Maria Zanchi.  

Conduce: Stefano Leszczynski

28 aprile 2021