Il dovere di salvare e di curare i migranti nel Mediterraneo. Il progetto di ResQ e Medici per i Diritti Umani.
"Il principio che guida i salvataggi dei migranti in mare non è negoziabile", così Gherardo Colombo presidente onorario di ResQ, organizzazione non governativa che si appresta a varare una nave di soccorso da affiancare a quelle delle altre Ong presenti nel Mediterraneo. La società civile è costretta nuovamente a prendere l'iniziativa di fronte all'inazione delle autorità di governo dei paesi rivieraschi nell'affrontare il dramma dei naufragi di chi fugge dalle coste Nordafricane. A ResQ si affianca l'iniziativa di Medici per i Diritti Umani, che con il suo personale già opera da molti anni nei centri d'accoglienza della Sicilia per curare le ferite visibile e quelle non visibili di chi deve superare il trauma della traversata. "E' neccessario ed importante formare anche il personale delle navi di soccorso ad affrontare nella maniera più corretta i bisogni delle persone che salveranno". Così Alberto Barbieri coordinatore nazionale di MEDU enuncia uno degli obiettivi della collaborazione tra le due organizzazioni.
Ospiti della trasmissione:
Alberto Barbieri - coordinatore nazionale di MEDU, Medici per i Diritti Umani
Gherardo Colombo - presidente onorario di ResQ
Giuseppe Cannella - psichiatra e psicoterapeuta della missione MEDU a Ragusa, in Sicilia
Conduce: Stefano Leszczynski