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Vatican News

Vaccini anche sui posti di lavoro, ma Astrazeneca è sicuro al 100%?

A che punto siamo con le vaccinazioni nei luoghi di lavoro e nelle Rsa? E perché ancora tanti dubbi sul vaccino Astrazeneca? 

L’agenzia europea del farmaco,  ieri si è espressa su Astrazeneca. Ci sono possibili legami con rare trombosi.  "La maggior parte dei casi finora segnalati" all'Ema "si e' verificata in donne di eta' inferiore ai 60 anni" ed "entro 2 settimane dalla prima dose" mentre l'incidenza dei casi sospetti dopo la seconda dose "e' limitata”. Il mistero della Salute fa sapere l’uso preferenziale del vaccino Astrazeneca è per chi ha più di 60 anni. Che cosa ci insegna questa vicenda? 

C'è un dato che fa pensare nella corsa della campagna vaccinale verso l'obiettivo delle 500 mila immunizzazioni al giorno: 2,6 milioni di dosi ferme nei frigoriferi delle Regioni. Ad oggi infatti sono 11,5 mln le dosi somministrate e 14,1 mln quelle consegnate: c'è quindi uno scarto di circa 2,6 mln di dosi. Dalla struttura del Commissario per l'emergenza chiariscono però che "non c'è nessun ritardo, ma quella differenza è dovuta alle scorte per i richiami, che molte Regioni tengono per le prenotazione già  stabilite, e alle nuove dosi arrivate e da utilizzare". In queste ore poi incontro tra governo e  regioni proprio per  cercare di incrementare le vaccinazioni. Lunedi poi è stato firmato un protocollo tra industriali e governo per far sì che anche le aziende diventino luoghi di vaccinazione.

Con noi:

Il professor Roberto Cauda, virologo del Gemelli di Roma,

Stefania Brancaccio, vicepresidente Ucid e imprenditrice del settore della meccanica

Mauro Lusetti, presidente dell’Alleanza delle Cooperative

Francesco Giuffrida, presidente di Osa

08 aprile 2021