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Vatican News

Pasqua tra i poveri, nelle carceri, negli ospedali

Come si vive negli ospedali, nelle carceri, tra le famiglie povere questa seconda Pasqua segnata dalla pandemia di Covid19?

Sono tante le iniziative di solidarietà e vicinanza a chi vive questa Pasqua con difficoltà. Pensiamo msolo a chi è in negli ospedali. Ad esempio, a Napoli gli agenti della Questura e del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni della Campania, hanno donato delle uova di cioccolato e dei gadget della Polizia di Stato a bambini in cura presso gli ospedali napoletani Santobono e Pausilipon. Ma c’è anche e soprattutto la vicinanza spirituale.

E poi ci sono le carceri. A febbraio c’erano poco meno di 54 mila detenuti, circa 7.500 in meno rispetto un anno prima. Le cifre arrivano dal  XVII Rapporto Antigone sulle condizioni di detenzione “Oltre il virus” pubblicato, che ha riguardato condannati e persone in attesa di giudicato in modo non troppo differente.

E purtroppo questa pandemia di Covid 19 ci ha 'regalato' un milione di persone in più in povertà assoluta. Ora sono più di due milioni. E pensate che i danni sono stati limitati dal reddito di emergenza e di cittadinanza. Ma la povertà non la si sente solo al Sud, ma anche e soprattutto nelle grandi città, dove tra l’altro i rapporti sociali sono meno stretti. A Roma la Comunità di Sant’Egidio ha distribuito 120 mila pasti.

Con noi:

Don Mario Puppo, cappellano del  Bambino Gesù

 l’ispettore generale dei cappellani delle carceri don Raffaele Grimaldi

Andrea Valeriani, presidente di Isola Solidale

Francesco Cosentini, presidente di Coldiretti Calabria

 don Benoni Ambarus, direttore della Caritas di Roma

Il vescovo ausiliare del Patriarcato caldeo a Baghdad, monsignor Robert Jarjis

 

 

 

 

 

02 aprile 2021