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Vatican News

Vaccini anti-Covid: gli ultimi restano ultimi.

La valanga da miliardi di dollari che si è riversata sulle industrie farmaceutiche protagoniste nella produzione dei vaccini anti-Covid ha definitivamente archiviato il sogno del #cisalveremotuttiinsieme. La diseguaglianza tra Paesi ricchi e poveri nell'accesso ai vaccini ha raggiunto il suo massimo livello. Entro la fine dell'anno - e sono le previsioni più ottimistiche - il sistema Covax arriverà a coprire forse il 20% della popolazione dei paesi a basso reddito. Tra questi si contano ovviamente anche quelli già distrutti da anni di guerra e maggiormente colpiti dalla crisi climatica: Sud Sudan, Yemen, Malawi - per citarne alcuni; ma l'elenco è lungo e comprende Siria, Libano Iraq, Afghanistan. In quest'ultimo paese, dove le bombe esplodono con regolarità quotidiana (anche oggi a Kabul) la campagna vaccinale è partita grazie alla donazione da parte del governo indiano di mezzo milione di dosi con cui verrà vaccinato lo 0,6% della popolazione. Intanto, sul fronte dei brevetti si registra l'incrollabile resistenza delle case farmaceutiche: Pfizer, Moderna e Astra Zeneca dovrebbero realizzare utili per 30 miliardi di dollari. 

Ospiti della trasmissione:

Rossella Miccio - presidente di Emergency

Arif Oryakahil - esperto sanitario in Afghnistan dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione

Conduce: Stefano Leszczynski

15 marzo 2021