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Memorie della pandemia: al Museo Diocesano tridentino parte l'esposizione "Risvegli" - prima parte

«La vita non è quella vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla». Lo scrittore Gabriel Garcia Marquez sintetizzava così  il valore della memoria, attraverso la testimonianza, quella di tutti noi nel nostro vissuto. La memoria la si evoca come necessaria spesso e giustamente, per quegli epocali eventi drammatici della storia in cui violenza, sopruso, annientamento hanno funestato la vita di protagonisti innocenti, un contesto in cui il ricordare dovrebbe condurre a un cambiamento di rotta, alla consapevolezza di quali valori dovrebbero guidare la civiltà. Ma ci siamo mai chiesti che valore abbia la memoria positiva collettiva, l'archivio del bene , dei successi nati dalla resilienza, dalla capacità di trovare soluzioni e riscatto?  Soprattutto che valenza, che funzione ha, o dovrebbe avere, la memoria fissata e veicolata per immagini? Forse se lo sono chiesti i promotori di "Risvegli", la mostra fotografica che fino al 9 novembre prossimo sarà aperta al pubblico nel Museo diocesano tridentino a Trento, ingresso gratuito: un reportage di Stefano Schirato in collaborazione con la giornalista Jenny Pacini  nei reparti Covid-19 dell’ospedale Santo Spirito di Pescara. Lì hanno raccolto immagini e testimonianze di cinque sopravvissuti curati nel reparto di Terapia Intensiva. Cinque storie esemplari, di ritorno alla vita, dopo il sonno indotto dai farmaci, proprio nel colmo della bufera Coronavirus. 

Con noi: 

Domenica Primerano - Direttrice del Museo diocesano Tridentino 

Stefano Schirato - Fotoreporter professionista

Conduce: Paola Simonetti 

02 ottobre 2020