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Vatican News

Covid: critica la situazione in America Latina. Iniziata la corsa mondiale al vaccino, con Svezia, Usa-Germania, Cina e Russia alla fase sperimentale sull'uomo - 30.07.2020

In Paesi fragili dal punto di vista sanitario, il Covid-19 rappresenta una minaccia difficile da contrastare. Se, stando agli ultimi dati, negli Stati Uniti i contagi stanno risalendo con il record mondiale dei decessi giornalieri per Coronavirus registrato alla fine di luglio 2020, l’America Latina e i Caraibi conquistano il primato per persone infette: oltre 4milioni. Nel mondo i casi totali registrati sono saliti intanto a oltre 16,2 milioni, di cui quasi 650 mila decessi. Nell’aerea latino-americana è il Brasile con il tributo più alto ma preoccupa la crescita in Messico, Perù, Colombia e Argentina. "In molti Paesi dell'area, sottolinea Maria Vittoria Rava, presidente della Fondazione Francesca Rava, gli ospedali sono in difficoltà, le risorse sono molto scarse, i presidi di protezione introvabili. E’ veramente molto, molto difficile. E’ difficilissimo approvvigionarsi di acqua, difficile lavarsi le mani, proteggersi dal virus". "Parlo di Haiti, del Messico, del Perù, del Nicaragua. Noi abbiamo adottato misure di protezione nelle nostre case, proteggendo i bimbi che vi abitano ma il lavoro di NPH, Nuestros Pequeños Hermanos (I nostri piccoli fratelli e sorelle), organizzazione umanitaria internazionale che dal 1954 salva i bambini orfani e abbandonati nelle sue case ed ospedali in 9 paesi dell’America Latina, e della Fondazione Rava è di aiutare tutte le comunità circostanti, le famiglie nelle baraccopoli, le famiglie nelle provincie povere. Le scuole sono state chiuse e lì i bambini trovavano presidi medici, cibo e questo è un ulteriore motivo di sofferenza per le famiglie".

Lo sforzo della comunità scientifica mondiale per arrivare a un vaccino contro Sars-CoV-2 procede a grandi passi. Sono almeno 4, su oltre 160, le aziende con candidati nella fase clinica di efficacia: la svedese AstraZeneca, Moderna, che collabora con i National Institutes of Health, BioNTech-Pfizer, con un accordo Stati Uniti-Germania, e la società cinese CanSino. A questi si aggiunge un vaccino sviluppato in Russia dall’Istituto di ricerca Gamaleya. I gruppi di ricerca si trovano nella fase di sviluppo clinico, quella in cui il vaccino viene sperimentato sugli  esseri umani. Gli studi più avanzati stanno entrando nella fase 3, che serve a dimostrare l’efficacia sull'uomo, spiega il professor Roberto Cauda del Policlinico Gemelli di Roma: "L’approvazione dell’Agenzia del Farmaco del Paese di riferimento, è subordinata al fatto che il farmaco sia in grado di prevenire l’infezione o almeno le forme gravi di malattia, senza causare effetti collaterali di rilievo".

Con noi: 

Maria Vittoria Rava, presidente della Fondazione Francesca Rava; 

Roberto Cauda, Direttore Dipartimento Malattie infettive Policlinico Gemelli di ROma, docente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore;  

Conduce: Luca Collodi; collaborazione Benedetta Capelli

 

30 luglio 2020