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Il capitale naturale: come contabilizzare il valore della natura nel Pil di un Paese - seconda parte

Il parametro che si usa nel mondo per misurare il grado di benessere di un paese, il Prodotto interno lordo, è sufficiente per dare un quadro completo del reale stato di una nazione? Il dibattito è ormai aperto da anni e quasi all’unanimità si è giunti alla conclusione che certamente il Pil fornisca un quadro di massima, un andamento, ma non esaurisce, così come è costruito, il numero di fattori che incidono sul grado di benessere e reale evoluzione di un paese. La vera misurazione di prosperità economica dovrebbe poter tener conto, ad esempio, di molti dei benefici che le persone e le economie ricevono dalla natura, come l’acqua pulita e la sicurezza climatica. Su questo fronte sono al lavoro nel mondo molti studio di settore e, intanto, per colmare questa lacuna economica, un team di ricercatori cinesi, statunitensi e britannici – si legge su un articolo di Greenreport.it- hanno sviluppato un nuovo strumento per misurare il valore dei contributi della natura all’attività economica e lo studio mostra come il Gross Ecosystem Product (GEP – Prodotto ecosistemico lordo), viene implementato con successo in Cina. In Italia una delle organizzazioni che ha sollecitato il governo a mettere in campo un organismo che si occupi del tema è stato WWF Italia, ma sul fronte soprattutto universitario è molto il fermento in atto in questo momento per affinare sistemi concreti di valutazione in tal senso. 

Con noi: 

Gianfranco Bologna - Direttore scientifico del WWF Italia 

Prof. Federico Maria Pulselli - Docente associato di chimica dell'ambiente e dei beni culturali dell'Università Siena e promotore dell'"Eco Dynamics Group"


Conduce: Paola Simonetti 

 

08 luglio 2020