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Vatican News

Il commento di don Fabio Rosini al Vangelo di Domenica 2 settembre 2018

Don Fabio Rosini, direttore del Servizio per le Vocazioni della Diocesi di Roma, commenta il Vangelo della XXII Domenica del Tempo ordinario

Nel Vangelo di questa domenica (Mc 7,1-8.14-15.21-23) farisei e scribi chiedono a Gesù perché i suoi discepoli prendano cibo con mani impure, cioè non lavate, come vuole la tradizione degli antichi. Gesù risponde: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: "Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini". Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». Quindi aggiunge: «Non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall'uomo a renderlo impuro». «Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall'interno e rendono impuro l'uomo».

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02 settembre 2018