Cerca

Udienza Ufficio catechistico nazionale della Cei

Adriana Masotti - Città del Vaticano

Incontrando nella Sala Clementina quanti sostengono l'Ufficio catechistico nazionale della Conferenza episcopale italiana, una sessantina di persone circa, Francesco sottolinea che cuore del mistero della salvezza è la persona di Gesù e che la catechesi deve “favorire l’incontro personale con Lui” attraverso relazioni personali. L’annuncio, poi, deve saper rivelare prima di tutto l’amore di Dio, non deve imporsi ma rispettare la libertà e deve testimoniare gioia e vitalità. Il Papa usa parole come “vicinanza, apertura al dialogo, pazienza, accoglienza che non condanna”. Guardando al futuro Francesco invita la Chiesa italiana alla creatività nelle forme della catechesi, ma afferma che una cosa va tenuta sempre presente: la fedeltà al Concilio: "Il Concilio - afferma - è magistero della Chiesa. O tu stai con la Chiesa e pertanto segui il Concilio, e se tu non segui il Concilio o tu l’interpreti al tuo modo, alla tua voglia, tu non stai con la Chiesa. Dobbiamo in questo punto essere esigenti, severi. Il Concilio non va negoziato". Il Papa ricorda poi la necessità, in un tempo come questo, di ritrovare il senso della comunità dove ci si prenda cura gli uni degli altri e rinnova l’invito alla Chiesa italiana ad avviare un processo sinodale a livello nazionale, comunità per comunità, diocesi per diocesi. Anche questo sarà una catechesi, conclude. 

30 gennaio 2021