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Incontro del Papa con gli sfollati interni presso la Freedom Hall Incontro del Papa con gli sfollati interni presso la Freedom Hall

Carraro: il Papa in Sud Sudan ha portato i grandi valori del Vangelo

Il direttore di Medici con l’Africa Cuamm descrive gli importanti richiami di Francesco a Giuba ad avviare percorsi di riconciliazione e un futuro segnato da solidarietà, giustizia, equità e fraternità

Francesca Sabatinelli – Giuba

Con il suo viaggio in Sud Sudan, Francesco ha inviato diversi segnali. Il primo all’Occidente: che non può far finta che l’Africa non lo riguardi e che non ci si può occupare dei Paesi africani solo per sfruttarli. Poi un altro messaggio ai governanti sudsudanesi: che occorre trovare percorsi di pace e che i soldi devono essere destinati anche ai più poveri. Don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm, organizzazione non governativa da sempre impegnata nel continente con i suoi programmi di sviluppo sanitario e a cui si deve anche il video girato nei campi degli sfollati in Sud Sudan e mostrato al Papa nell'iincontro alla Freedom Hall del 4 febbraio, ha vissuto da vicino il viaggio del Papa a Giuba, prendendo parte agli incontri di Francesco con le varie realtà del Paese.

Ascolta l'intervista con don Dante Carraro

Il valore del Vangelo

Chi, come don Dante, vive giorno dopo giorno i dolori di questo Paese, annientato da guerra, povertà e violenza, è convinto che la visita di Francesco e le sue parole abbiano scosso le coscienze. “Il fatto che abbia deciso di venire è stata una sferzata a quell’Occidente per il quale, dato che queste cose non si raccontano, queste cose non esistono”. Francesco ha quindi inteso dare un segnale, che non si può “far finta che una fetta così importante di mondo come quella africana non possa riguardarci”, e voluto chiedere attenzione per Paesi poveri e fragili come il Sud Sudan e il Congo, “dove mancano le istituzioni, mancano gli elementi di base di una struttura governativa”. Il Papa “ha voluto dare questo segnale per dire che questi Paesi esistono e soffrono, che ci sono milioni di persone che cercano dignità, che cercano giustizia”. Francesco, è l’analisi di don Dante Carraro, ha chiarito che non ci si può occupare di questi Paesi solo per sfruttarli, come per il Sud Sudan che galleggia su di un mare di petrolio. “Il Papa - aggiunge il direttore di Cuamm  non ha parlato di soldi, non ha parlato di grandi mezzi e non è venuto neanche con la bacchetta magica. È venuto qua a dire che la forza del Vangelo è la forza dei grandi valori che il Vangelo ci riporta: il valore della solidarietà, della giustizia, dell'equità, della fraternità. È venuto qua non con i soldi, non con le armi potenti, ma con la l'arma del Vangelo, a dire che questi Paesi non vanno sfruttati, ma promossi e accompagnati”.

Il video del Cuamm realizzzato per la visita del Papa

Urgenti i percorsi di riconciliazione

La visita del Papa è da leggersi anche come una scossa al governo locale, in un Paese dove la salute, spiega ancora don Carraro, “prende l'1% del budget annuale, rispetto alle armi che prendono più del 30%. Ovvio - osserva - che dopo ti ritrovi un luogo che non ha ospedali, non ha centri sanitari, non ha ambulanze, non ha strade, c’è un medico generico ogni 60 mila abitanti, un'aspettativa di vita di 57 anni, 2 milioni e mezzo di bambini che non accedono alle scuole primarie e due milioni di sfollati”. Si rende quindi necessario trovare percorsi di riconciliazione, perché senza la pace non c'è sviluppo, e poi far sì che i fondi che la comunità internazionale dona siano destinati ai più poveri, più che ad altre cose. “Il Papa - prosegue nella sua analisi il direttore del Cuamm - ha dato un bello scossone, con il suo atteggiamento ricco di misericordia, ricco di speranza e di fiducia per questo popolo”. Francesco, con questo viaggio, ha fatto capire che un futuro è possibile e che va costruito. Le persone, è la conclusione di don Dante Carraro, “lo hanno inteso, a partire dalla povera gente che vede nel Papa la speranza veramente di un domani diverso e più dignitoso per tutti”.

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10 febbraio 2023, 09:28