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Il Papa alle Figlie della Carità: siate madri e sorelle dei poveri

In un videomessaggio il saluto, la preghiera e la benedizione di Francesco alla Compagnia delle Suore Figlie della Carità riunite in Assemblea a Parigi nella Casa Madre di Rue du Bac

Giancarlo La Vella - Città del Vaticano

Una profonda riflessione sulla loro missione alla luce del Vangelo. Questo il tema su cui si svolge a Parigi l’Assemblea della Compagnia delle Suore Figlie della Carità, nata nel XVII secolo per volontà di San Vincenzo De Paoli e Santa Luisa de Marillac con il compito di assistere poveri e ammalati. E nel suo saluto, contenuto in un videomessaggio, Papa Francesco esorta le religiose a non stancarsi mai di “andare verso, di incontrare”. Siate, sottolinea il Pontefice “una Compagnia di donne fatta per andare a portare l'Amore di Cristo ai poveri. Questo vi ha portato in tutto il mondo non solo ad assistere i poveri nei grandi istituti, negli ospedali, negli orfanotrofi, nelle scuole, ma a visitarli, ad andare per incontrarli nei luoghi dove vivono, per partecipare insieme con loro ai cammini di crescita umana, di promozione della vita, di cura spirituale”.

La vicinanza ai prediletti del Signore

Poi l’invito del Papa alle suore a guardare alla loro vocazione. “Dio vi ha affidato i poveri, i suoi prediletti – afferma –. Voi siete per loro madri e sorelle. Madri, perché con il vostro amore, la vostra attenzione a tutti i loro bisogni, li generate all'Amore di Dio e li riaprite alla bellezza della vita. Sorelle, perché li sostenete nella loro condizione e li accompagnate a ritrovare dignità nei tanti percorsi di vita che fate con loro”.

Camminare nella storia col sorriso

“Essere Figlie della Carità – ricorda il Papa – significa essere Figlie di Dio, immagine dell'Amore più grande che Dio stesso ci ha testimoniato”. Poi il Pontefice sottolinea come in questo tempo “segnato da tante contraddizioni e tante forme di marginalizzazione”, le Figlie della Carità hanno un ruolo storico come donne, “quello di accompagnare tanti nostri fratelli e sorelle vittime di violenza, di discriminazione, di far crescere i bambini prime vittime dei soprusi dei grandi, di custodire e difendere la vita attorno a voi, con il vostro sorriso, la vostra cura, la vostra dedizione al servizio dei più piccoli”. Infine, l’invito di Papa Francesco a lavorare, “perché a tutti siano garantiti i diritti fondamentali che assicurano una vita dignitosa, a contribuire a salvaguardare la nostra casa comune, a trasmettere la fede e i valori cristiani alle nuove generazioni e ad educarle a prendersi cura gli uni degli altri. Dio vi chiama a camminare nella storia, a camminare insieme per condividere le vicende dell'umanità”.

20 novembre 2021, 14:40