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Francesco: al centro del Vangelo ci sono i poveri

In un videomessaggio alla diocesi argentina di Mar del Plata, il Papa mette in luce l'importanza del servizio di laici, pastori e benefattori della Chiesa che dedicano la loro vita all'attenzione verso le persone senza fissa dimora: voi assistete Cristo nel volto dei fratelli più emarginati

Gabriella Ceraso - Città del Vaticano 

Un lavoro incessante di notte e di giorno in soccorso di coloro che non hanno nulla e vivono in strada.  È quello che da anni svolgono, con ogni mezzo a disposizione, i volontari di due organizzazioni caritative argentine della diocesi di Mar del Plata, a sudest di Buenos Aires, Noche de Caridad e Hogar de Nazareth: in questi giorni in cui nell'emisfero australe inizia l'inverno la priorità per loro è l'emergenza freddo. E l'impegno si è moltiplicato. Uno sforzo che Francesco saluta e ringrazia in un breve videomessaggio in spagnolo a loro indirizzato.

Desidero salutare in modo speciale i servi della Noche de Caridad e dell’Hogar de Nazareth della diocesi del Mar de la Plata per l’attenzione verso le persone senza fissa dimora. Grazie per quello che fate! 

Al centro del Vangelo ci sono i poveri

In particolare il Papa fa riferimento a quanto il vescovo, monsignor Gabriel Mestre, riferisce sull'iniziativa d'amore e di solidarietà avviata in questi giorni e relativa ai prossimi tre mesi invernali in Argentina. Si tratta dell'affitto di due hotel, dal 21 giugno al 21 settembre prossimo, per dare riparo, ristoro e cibo a circa 130 persone che vivono in strada. Il grazie di Francesco è rivolto a tutti coloro che operano e al motivo che li spinge a farlo.

Mi ha raccontato il vescovo Gabriel che avete affittato due alberghi per avere più spazio per tutti nel duro e umido inverno della costa marplatense. Grazie a tutti, laici, laiche, pastori, benefattori della Chiesa e tutti i settori perché assistete Cristo nel volto dei fratelli più poveri ed emarginati. Lì sta Cristo. Al centro del Vangelo ci sono i poveri. Grazie, grazie di cuore per quello che fate!.

La realtà dei senza tetto, racconta il vescovo, è legata a motivi economici, psicologici o di dipendenza e, seppure nell'ultimo anno non ci siano state vittime per il freddo, durante la stagione invernale la condizione di molti è a rischio. Per questo motivo, come spiegano gli organizzatori, risulta, preziosa la solidarietà che sotto forma di donazioni ha reso possibile questa nuova soluzione abitativa.

24 giugno 2021, 12:30