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Il Papa al Bangladesh: custodite i valori di dialogo e accoglienza

In un videomessaggio Francesco si rivolge come "amico" alla nazione asiatica, che quest'anno celebra i cinquant'anni di indipendenza dal Pakistan e il centenario della nascita dello sceicco Mujibur Rahman, primo ministro del Bangladesh dopo la secessione: rinnovate, è l'invito di Francesco, lo sforzo di lavorare per la pace e per il sostegno ai più poveri

Emanuela Campanile - Città del Vaticano

Francesco parla all'"amato popolo del Bangladesh" in occasione di due ricorrenze particolarmente importanti per la giovane nazione asiatica, i cinquantanni d'indipendenza dal Pakistan e il centenario della nascita dello sceicco Mujibur Rahman. Dal videomessaggio del Papa arrivano parole dalle quali traspare tutta la bellezza e la forza del Sonar Bangla (il Bengala d'oro), terra ricca di colori e natura che nasce nella fertile pianura formata dal delta dei fiumi Gange e Brahmaputra. Oltre alla sua bellezza - "rara", afferma il Pontefice - il Paese cerca di conservare un altro prezioso patrimonio. E' l'eredità dello sceicco Mujibur Rahman, figura politica di fondamentale rilevanza:

Egli ha promosso una cultura dell’incontro e del dialogo, caratterizzata dalla saggezza e da una visione ampia e lungimirante. Era convinto che solo in una società pluralistica e inclusiva, nella quale ogni persona può vivere in libertà, pace e sicurezza, solo così è possibile costruire un mondo più giusto e più fraterno.

Un Paese nel cuore dei Papi

Francesco parla anche dello sguardo particolare che i suoi predecessori hanno avuto verso il Bangladesh, atteggiamento da egli stesso condiviso soprattutto dopo l'esperienza del viaggio apostolico compiuto nel 2017:

Il Bangladesh è uno Stato giovane e ha sempre avuto un posto speciale nel cuore dei Papi, che fin dall’inizio hanno espresso solidarietà al suo popolo, hanno cercato di accompagnarlo nel superamento delle avversità iniziali e lo hanno sostenuto nel compito impegnativo di costruire e far crescere la Nazione. 

Per una società pacifica e giusta

L'auspicio del Papa è che "le buone relazioni tra la Santa Sede e il Bangladesh continuino a fiorire", confidando che il clima di incontro e di dialogo interreligioso nel Paese diventi sempre più favorevole "così da permettere ai credenti di esprimere liberamente le loro convinzioni più profonde sul significato e sul fine della vita" in modo da  "promuovere i valori spirituali, che sono la base sicura per una società pacifica e giusta".

L'incoraggiamento del Papa

Il futuro della democrazia e la salute della vita politica, afferma ancora il Pontefice, sono "essenzialmente legate ai suoi ideali fondanti e al patrimonio di dialogo sincero e di rispetto della legittima diversità" che il Bangladesh ha cercato in questi anni di raggiungere. Come "amico del Bangladesh", Francesco conclude invitando non solo i giovani "a rinnovare lo sforzo di lavorare per la pace e la prosperità" del Paese, ma l'intera Nazione a continuare nell' "impegno di generosità e di sensibilizzazione umanitaria nei confronti dei rifugiati, dei più poveri, degli svantaggiati e di quanti non hanno voce".

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24 marzo 2021, 11:50