Papa Francesco otto anni fa salì sul soglio di Pietro. Qui in un incontro con migranti e rifugiati (foto d'archivio) Papa Francesco otto anni fa salì sul soglio di Pietro. Qui in un incontro con migranti e rifugiati (foto d'archivio)

Otto anni di pontificato, dal mondo gli auguri a Francesco

Dalle Chiese di varie latitudini arrivano messaggi di gratitudine e stima per il Papa e il suo magistero. Il Celam: ha insegnato a "cedere il passo a una Chiesa ogni volta più samaritana, misericordiosa, sinodale, partecipativa e, soprattutto, al servizio del Popolo di Dio"

Benedetta Capelli e Davide Dionisi – Città del Vaticano

“Otto anni di pontificato vissuti con la gioia del Vangelo”: è quanto scrivono i vescovi del Celam, il Consiglio episcopale Latinoamericano, in occasione dell’anniversario di oggi. Otto anni fa Francesco si affacciò alla Loggia Vaticana presentandosi al mondo come Successore di Pietro. Occasione, questa, per fargli arrivare messaggi affettuosi. Nel ringraziamento dei presuli del Celam si esprime piena gratitudine per “l’incoraggiamento a diventare discepoli missionari”, per “la Chiesa in uscita” e per aver sollecitato l’abbandono di qualunque privilegio e raggiungere “le periferie geografiche ed esistenziali, come fece Gesù di Nazareth”. “Sappiamo bene – scrivono - che in mezzo alle disuguaglianze e alle ingiustizie che patisce il nostro continente, come Ecclesia semper reformanda, dobbiamo fare nostra la chiamata permanente alla conversione per realizzare i sogni che ci hai donato in Querida Amazonia, per cedere il passo a una Chiesa ogni volta più samaritana, misericordiosa, sinodale, partecipativa e, soprattutto, al servizio del Popolo di Dio.

Una Chiesa” continuano “sempre pronta a sanare le ferite come ospedale da campo tra i migranti, gli sfollati, chi subisce violenze, le vittime della tratta e i più vulnerabili, a cui vengono negati i diritti fondamentali, ovvero salute, lavoro, alloggio e istruzione”. Come vescovo di Roma”, sottolineano i presuli, “ci ha invitato a guardare, in modo speciale, ai giovani e agli anziani, alle donne e ai bambini, alle minoranze indigene che oggi sono escluse e rese invisibili da un'economia che uccide”. Infine, il sentimento di gratitudine per aver indicato la strada maestra per "vivere il Vangelo con gioia e semplicità di cuore".

La Cei: per mano verso una nuova evangelizzazione

“La ringraziamo per averci fatto capire che abbiamo tutti bisogno gli uni degli altri, che nessuno di noi è un’isola, che possiamo costruire il futuro solo insieme, senza escludere nessuno”. E’ il messaggio dei vescovi italiani. “Il nostro augurio si fa riconoscenza per il dono della Sua parola, arricchita da segni e iniziative che orientano il cammino delle nostre Chiese verso una nuova tappa evangelizzatrice”. Nella nota della Conferenza episcopale italiana si fa accenno anche all’emergenza coronavirus: “Questo periodo della storia, segnato dalla pandemia e dai suoi effetti, ci ha tolto la bellezza dello stare insieme, ma ci ha ancora più̀ radicati nella convinzione che nessun uomo si salva da solo”. Poi il grazie per “averci insegnato, con gesti concreti, che lo scorrere dei giorni ha senso pieno quando è vissuto per gli altri”.

Il vicario di Roma: un cuore di Padre

“Profonda gratitudine e sentimenti di stima e di filiale devozione a Papa Francesco che in questi anni ha guidato la nostra Chiesa con cuore di Padre”: è il messaggio inviato dal cardinale Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma. Il porporato, facendosi interprete di un sentimento comune, esprime la sua gratitudine a Francesco “per averci fatto riscoprire, con il Suo insegnamento e la Sua testimonianza di vita, la dolce e confortante gioia di evangelizzare”.

Il dono di una Chiesa dal volto femminile

In un lungo messaggio a firma di Maria Lia Zervino, l’Unione Mondiale delle Organizzazioni Femminili Cattoliche e l’Associazione di Vergini Consacrate Servidoras ringraziano Francesco per essersi dedicato completamente in questi 8 anni di Pontificato. “Per fare ciò – si legge – lei ha messo, come diciamo noi argentini toda la carne al asador, ci ha messo tutto se stesso”. Nel testo si ripercorrono i temi forti del magistero del Papa: la famiglia, i poveri, la cura del Creato, si ringrazia per l’impegno sul fronte degli abusi commessi nella Chiesa, per la cura delle ferite di donne sfruttate e rese schiave. “Grazie soprattutto per provare a donare alla Chiesa il volto femminile che la identifichi per la sua tenerezza, vicinanza e misericordia”. Allo stesso tempo si leva la richiesta di fare un passo in più “per trarre vantaggio dalla ricchezza delle donne che costituiscono gran parte del Popolo di Dio”.

Dall’Argentina un collage per il Papa

Una raccolta di video, foto, messaggi rivolti a Papa Francesco in occasione dell’ottavo anniversario del suo Pontificato. E’ l’idea partita dall’Argentina, la terra natia di Bergoglio, e realizzata dalla rete “Generación Francisco”. “Francesco – si legge nella nota dei promotori – chiede a tutti gli uomini, credenti o no, di pregare per lui, impegnandosi a farlo per tutti noi. Esprimere il nostro affetto per lui è un modo per pregare e augurargli il meglio per il suo enorme compito svolto a favore del mondo intero.

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13 marzo 2021, 11:57