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Indonesia, Francesco prega per le vittime dell'attentato alla Cattedrale

All'Angelus, il pensiero del Papa va alle vittime della violenza e, in particolare, a quelle dell'attentato kamikaze davanti alla chiesa di Makassar. Nel secondo anno di pandemia, Francesco invita a seguire l'esempio della Madre di Cristo che ha preso su di sé la propria parte di sofferenza mantenendo accesa "nel cuore la lampada della speranza"

Emanuela Campanile  - Città del Vaticano

Durante la preghiera mariana dell'Angelus, nella Domenica delle Palme, Francesco rivolge il suo cuore a tutte le vittime della violenza. Dall'Altare della Cattedra della Basilica vaticana risuona accorato e dolce il suo abbraccio di  padre: 

Preghiamo per tutte le vittime della violenza, in particolare per quelle dell’attentato avvenuto questa mattina in Indonesia, davanti alla Cattedrale di Makassar.

La Vergine Maria, colei che ci precede

Lo sguardo del Papa è al presente, a questa Settimana Santa vissuta per il secondo anno nella morsa della pandemia in una crisi economica più grave.

Ma la speranza, ci ricorda Francesco è volgere i nostri occhi verso la Vergine Maria. Lei, che "ha percorso la strada della passione custodendo accesa nel cuore la lampada della fede":

Che cosa dobbiamo fare? Ce lo mostra la Vergine Maria, la Madre di Gesù che è anche la sua prima discepola. Lei ha seguito il suo Figlio. Ha preso su di sé la propria parte di sofferenza, di buio, di smarrimento e ha percorso la strada della passione custodendo accesa nel cuore la lampada della fede. Con la grazia di Dio, anche noi possiamo fare questo. 

Come il Cireneo

In questa "via crucis quotidiana", prosegue Francesco, "non passiamo oltre" senza aiutare gli altri anche se, in un primo momento potremo avere lo stesso pensiero del Cireneo:

Potremo pensare: “Perché proprio io?”. Ma poi scopriremo il dono che, senza nostro merito, ci è toccato. 

28 marzo 2021, 11:58