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L'appello del Papa: si trovino soluzioni per la pace nello Yemen

La tragica situazione del Paese arabo nelle parole di Francesco pronunciate al termine della preghiera dell’Angelus. Il pensiero alla Nigeria e a chi si trova nelle mani del rapitori e l’auspicio di una concordia tra i popoli

Francesca Sabatinelli – Città del Vaticano

In questo primo giorno dell’anno, il pensiero del Papa, nei saluti del dopo Angelus, è andato allo Yemen, Paese stremato da anni di conflitto:

Esprimo dolore e preoccupazione per l'ulteriore inasprimento delle violenze nello Yemen che sta causando numerose vittime innocenti e prego affinché ci si adoperi a trovare soluzioni che permettano il ritorno della pace per quelle martoriate popolazioni. Fratelli e sorelle, pensiamo ai bambini dello Yemen, senza educazione, senza medicine, affamati. Preghiamo insieme per lo Yemen.

La preghiera per i sequestrati in Nigeria

Francesco ha quindi invitato i fedeli tutti ad unirsi in preghiera all’arcidiocesi nigeriana di Owerri dove, lo scorso 27 ottobre, uomini armati hanno rapito il vescovo, monsignor Moses Chikwe e il suo autista:

Chiediamo al Signore che tutti coloro che sono vittime di simili atti, in Nigeria, tornino incolumi e in libertà e che quel caro Paese ritrovi sicurezza, concordia e pace .

Gratitudine a chi si impegna per la pace

All'inizio dei saluti, il Papa aveva rivolto i suoi auguri di pace e serenità, con un ringraziamento particolare al presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella che ieri, nel suo messaggio di fine anno alla nazione, aveva indirizzato i suoi auguri al Santo Padre. Francesco, ha quindi espresso gratitudine nei confronti di tutti coloro che, nel mondo, nel rispetto delle restrizioni imposte dalla pandemia, hanno promosso momenti di preghiera in occasione dell’odierna Giornata mondiale della Pace:

Penso in particolare alla marcia virtuale organizzata dall’episcopato italiano, da Pax Christi, Caritas e Azione Cattolica. Come pure a quella di stamattina della Comunità di Sant’Egidio in collegamento streaming mondiale. Grazie a tutti per queste e tante altre iniziative in favore della riconciliazione e concordia tra i popoli.

In conclusione Francesco ha quindi rivolto uno speciale saluto agli Sternsinger, i “Cantori della Stella”, bambini e ragazzi che, in Germania e Austria “pur non potendo visitare le famiglie nelle case, hanno trovato il modo di recare ad esse il lieto annuncio del Natale e di raccogliere donazioni per i coetanei bisognosi”.

01 gennaio 2021, 12:46