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Francesco prega per i marittimi bloccati sulle navi dal coronavirus

Il pensiero del Papa al termine della preghiera mariana va ai marittimi bloccati sulle navi a causa della pandemia. Per loro e per i lavoratori che vivono situazioni di difficoltà, il Pontefice invoca il conforto della Vergine Maria

Elvira Ragosta – Città del Vaticano

Al termine dell’Angelus, Papa Francesco ricorda la condizione dei lavoratori marittimi bloccati in mare a causa della pandemia (ascolta il servizio con le parole del Papa):

Cari fratelli e sorelle, la pandemia di coronavirus ha causato un particolare disagio ai lavoratori marittimi. Molti di loro - si calcola circa 400.000  in tutto il mondo - sono bloccati sulle navi oltre i termini dei loro contratti e non possono tornare a casa.

Da questa riflessione la preghiera del Pontefice:

Chiedo alla Vergine Maria, Stella Maris, di confortare queste persone e tutti quelli che vivono situazioni di difficoltà, ed esorto i governi a fare il possibile perché possano ritornare dai loro cari.

 

L’attenzione di Francesco per i marittimi

Non è la prima volta che il Papa rimarca le difficoltà di quanti vivono del mare e delle loro famiglie. Nel messaggio dedicato ai marittimi lo scorso giugno, Francesco aveva già sottolineato i sacrifici di una categoria esposta, che a causa della pandemia è costretta a lunghi periodi a bordo delle navi senza poter toccare terra. E a loro ha rivolto il video per l’intenzione di preghiera del mese di agosto, in occasione dei 100 anni di vita dell’Apostolato del mare.

 

Giunti in Sicilia i 18 pescatori liberati in Libia

Intanto, sono giunti oggi a Mazara del Vallo i 18 pescatori liberati in Libia dopo 108 giorni di prigionia. Annunciati dalla sirena di una motovedetta, i due pescherecci, Medinea e Antartide, con a bordo i pescatori, sono approdati in Sicilia dopo aver navigato per circa 60 ore. Ad attenderli sulla banchina i familiari e le autorità. Sottoposti a tampone antigenico, sono risultati tutti negativi. Un secondo tampone anti-covid, di tipo molecolare, è stato effettuato e i risultati arriveranno nelle prossime ore. I pescatori potranno ora tornare nelle loro case. A loro e alle loro famiglie Papa Francesco, dopo la preghiera dell’Angelus del 18 ottobre scorso, aveva rivolto il suo incoraggiamento e il suo sostegno.

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20 dicembre 2020, 13:20