Cerca

Vatican News

San Bernardo,“tenero cantore” di Maria

Il 20 agosto la Chiesa celebra "la memoria liturgica di San Bernardo di Chiaravalle, grande dottore della Chiesa e soprattutto tenero cantore della Madonna”. Con queste parole al termine della catechesi dell'udienza generale del 19 agosto, Francesco ha ricordato la figura del santo teologo cistercense. Padre Alberto Coratti dell’abbazia di Casamari:"I suoi sermoni come inni"

Amedeo Lomonaco e Andrea De Angelis – Città del Vaticano

“Il suo esempio susciti in ciascuno il desiderio di abbandonarsi con fiducia alla materna protezione della Vergine Santa, consolatrice degli afflitti”. Cogliendo uno degli aspetti più importanti della vita e della spiritualità di san Bernardo di Chiaravalle, Francesco lo richiama all'attenzione dei credenti come modello cui volgere lo sguardo e i passi, lui che nel XII secolo, percorre l’Europa per ristabilire pace e unità, illuminando la Chiesa con scritti ed esortazioni.

La vita e la vocazione

Nato nel 1090 a Fontaine, in Francia in una nobile famiglia, nel 1111, insieme ai cinque fratelli e ad altri parenti e amici, si ritirò nella casa di Châtillon per condurvi una vita di ritiro e di preghiera. L'anno seguente con una trentina di compagni diventa monaco ed entra nel monastero cistercense di Cîteaux, fondato quindici anni prima da Roberto di Molesmes. A 25 anni viene inviato nella regione di Champagne a fondare una nuova abbazia, il monastero di Chiaravalle. Per Bernardo, proclamato santo nel 1174, la vita monastica deve essere scandita dal lavoro, dalla contemplazione e dalla preghiera avendo due riferimenti: Gesù e Maria. “Quando discuti o parli - scrive - nulla ha sapore per me, se non vi avrò sentito risuonare il nome di Gesù. Maria conduce a Gesù”.

“Nei pericoli, nelle angustie, nelle incertezze pensa a Maria, invoca Maria. Ella non si parta mai dal tuo labbro, non si parta mai dal tuo cuore; e perché tu abbia ad ottenere l'aiuto della sua preghiera, non dimenticare mai l'esempio della sua vita. Se tu la segui, non puoi deviare; se tu la preghi, non puoi disperare; se tu pensi a lei, non puoi sbagliare... (San Bernardo di Chiaravalle Sermones in Cantica Canticorum XV)”

Il tenero cantore

"San Bernardo fin dall'inizio nella sua predicazione e nei suoi scritti ha una particolare devozione verso Maria", afferma padre Alberto Coratti, monaco cistercense, responsabile della biblioteca interna all’abbazia di Casamari in provincia di Frosinone. Nell'intervista a Vatican News padre Coratti prende spunto dalle parole pronunciate ieri dal Papa: "Cantore in quanto molto poetico nelle sue preghiere, nei suoi sermoni che risultano come degli inni rivolti a Maria, ed è tanto il suo amore - aggiunge - da avere degli accenti molto teneri, filiali". 

Ascolta l'intervista a padre Alberto Coratti

La centralità della persona umana

San Bernardo si adoperava per favorire unità e pace nell'Europa del XII secolo. A distanza di nove secoli i vescovi europei chiedono agli Stati maggiore unità e solidarietà. Dunque quell'impegno di allora vale ancora oggi per gli uomini di fede? "Nella sua vita il santo - afferma padre Coratti - mette al centro la fede nel Cristo, anche nel Cristo uomo, dunque l'uomo al centro dell'amore da parte di Dio e viceversa l'amore dell'uomo verso Dio. Certamente penso che - prosegue - questo possa essere l'atteggiamento di ogni cristiano, perciò valido anche oggi. Abbiamo sempre bisogno di mettere al centro l'uomo così come Gesù ci ha insegnato e mettere in atto quella carità cristiana cheil Signore ci comanda di vivere". 

L'intercessione di Maria

"San Bernardo pregava per l'intercessione di Maria, costantemente si rivolgeva a Lei". "In una delle sue preghiere più famose indica Maria come una stella, un punto di riferimento. Questo - sottolinea il monaco cistercense - vale in tutte le circostanze, ed è un invito che rivolge a tutti quanti noi: Maria come guida, come esempio, come modello da seguire. Lei è il canale della grazia da parte di Dio, alla quale possiamo sempre rivolgersi fiduciosamente per chiedere aiuto". 

Guarda la stella, invoca Maria

San Bernardo di Chiaravalle ci invita a guardare dunque a Maria come ad una stella che ci può guidare nel cammino verso la meta, verso il Signore. Questa è la sua lunga preghiera alla Vergine:

"Chiunque tu sia, che nel flusso di questo tempo ti accorgi che, più che camminare sulla terra, stai come ondeggiando tra burrasche e tempeste, non distogliere gli occhi dallo splendore di questa stella, se non vuoi essere sopraffatto dalla burrasca! Se sei sbattuto dalle onde della superbia, dell'ambizione, della calunnia, della gelosia, guarda la stella, invoca Maria. Se l'ira o l'avarizia, o le lusinghe della carne hanno scosso la navicella del tuo animo, guarda Maria. Se turbato dalla enormità dei peccati, se confuso per l'indegnità della coscienza, cominci ad essere inghiottito dal baratro della tristezza e dall'abisso della disperazione, pensa a Maria. Non si allontani dalla tua bocca e dal tuo cuore, e per ottenere l'aiuto della sua preghiera, non dimenticare l'esempio della sua vita. Seguendo lei non puoi smarrirti, pregando lei non puoi disperare. Se lei ti sorregge non cadi, se lei ti protegge non cedi alla paura, se lei ti è propizia raggiungi la mèta". 

20 agosto 2020, 07:30