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Papa Francesco ha annoverato 13 nuovi membri nel Consiglio per l'Economia, da lui istituito per vigilare sulle attività amministrative e finanziarie della Santa Sede Papa Francesco ha annoverato 13 nuovi membri nel Consiglio per l'Economia, da lui istituito per vigilare sulle attività amministrative e finanziarie della Santa Sede  (ANSA)

Il Papa sceglie sei donne come esperti laici del Consiglio per l’Economia

Il cardinale Marx resta come coordinatore dell’organismo istituito da Papa Francesco nel 2014 per vigilare sulle strutture e sulle attività amministrative e finanziarie della Santa Sede e del Vaticano

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Papa Francesco ha annoverato oggi 13 nuovi membri nel Consiglio per l'Economia, l’organismo da lui istituito il 24 febbraio 2014, con la Lettera Apostolica Fidelis dispensator et prudens, con il compito di sorvegliare la gestione economica e di vigilare sulle strutture e sulle attività amministrative e finanziarie dei Dicasteri della Curia Romana, delle Istituzioni collegate con la Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano. Il Consiglio è composto di quindici membri, otto dei quali sono scelti tra cardinali e vescovi, in modo da rispecchiare l'universalità della Chiesa, e sette sono esperti di varie nazionalità, con competenze finanziarie e riconosciuta professionalità.

Resta come coordinatore dell’organismo il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga. Rimane come membro anche il cardinale Wilfrid Foix Napier, arcivescovo di Durban, fino al compimento degli 80 anni.

Nel Consiglio entrano sei nuovi cardinali e sette nuovi esperti laici, tra cui sei donne. I cardinali sono: Péter Erdő, arcivescovo Esztergom-Budapest; Odilo Pedro Scherer, arcivescovo di San Paolo del Brasile; Gerald Cyprien Lacroix, arcivescovo di Quebec; Joseph William Tobin, arcivescovo di Newark; Anders Arborelius, vescovo di Stoccolma; Giuseppe Petrocchi, arcivescovo dell’Aquila.

Tra gli esperti laici figurano, dunque, ben sei donne: la professoressa tedesca Charlotte Kreuter-Kirchhof, docente di diritto pubblico nazionale e internazionale presso l'Università "Heinrich Heine" di Düsseldorf. Presiede l'Associazione Hildegaris, un movimento di donne cattoliche in Germania che sostiene le studentesse in difficoltà.

Marija Kolak, tedesca, ha lavorato presso la Berliner Volksbank e attualmente è Presidente del Bundesverband der Deutschen Volksbanken und Raiffeisenbanken. È sposata e ha tre figli.

Maria Concepcion Osacar Garaicoechea, spagnola, è socio fondatore del Gruppo Azora e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Azora Capital e di Azora Gestion, SGIIC. È laureata in legge presso l'Università Autonoma di Madrid. È sposata e ha due figlie.

Eva Castillo Sanz, spagnola, laureata in Giurisprudenza e in Economia e Commercio presso la Pontificia Università di Comillas a Madrid. Attualmente siede nel Consiglio di Amministrazione di Bankia S.A, nel Consiglio di Amministrazione di Zardoya Otis S.A, e nel Consiglio di Amministrazione della Fundación Comillas-ICAI e della Fundación Entreculturas. È laureata in legge presso l'Università Autonoma di Madrid. È sposata e ha due figlie.

Ruth Mary Kelly, britannica, ha prestato servizio nel governo laburista tra il 2004 e il 2008 come Segretario di Stato per l'istruzione. Attualmente ricopre la posizione di Pro Vice Rettore per la Ricerca e le Imprese presso la St. Mary's University a Londra.

Lesile Jane Ferrar, britannica, Comandante dell'Ordine Reale Vittoriano, è stata Tesoriere di Carlo, Principe di Galles, dal gennaio 2015 al luglio 2017. Ha studiato alla Harvard Business School e all'Università di Durham.

L’unico uomo è un italiano, Alberto Minali, veronese, laureato in Economia Politica alla Bocconi con una specializzazione presso l'Università di Yale e la Brandeis University di Boston. Ha ricoperto la carica di Direttore Generale nel "Gruppo Generali" e capo del settore investimenti del Gruppo Eurizon. È stato Amministratore Delegato del Gruppo Cattolica Assicurazioni.

Il Consiglio per l’Economia esercita le sue funzioni alla luce del Vangelo e secondo la dottrina sociale della Chiesa. Si attiene inoltre alle migliori pratiche riconosciute a livello internazionale in materia di pubblica amministrazione, con il fine di una gestione finanziaria e amministrativa etica ed efficiente.

06 agosto 2020, 12:03