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Il Papa a Santa Maria Maggiore prega per i dolori del mondo

Questo pomeriggio, Francesco si è fermato in preghiera davanti l'immagine della Salus Popoli Romani, affidando a Maria quanto sta accadendo in diversi scenari difficili compreso il Libano. Poco dopo le 16.35 il rientro in Vaticano.

Benedetta Capelli - Città del Vaticano

Una preghiera a Maria per "tante situazioni di dolore che gli stanno a cuore, tra queste quella del Libano, così duramente provato". Così la Sala Stampa Vaticana parla della visita di questo pomeriggio del Papa a Santa Maria Maggiore, una delle quattro Basiliche papali romane, in occasione della  festa della Dedicazione della Basilica. Poco dopo le 16.35 il Santo Padre è tornato in Vaticano.

Il Pontefice è particolarmente devota all'immagine della Salus Popoli Romani, alla quale affida sempre i suoi viaggi apostolici, omaggiandola prima della partenza e dopo il suo rientro.

La Festa della Basilica

Stamani alle ore 10:00 la Messa Pontificale, presieduta dal cardinale Stanislaw Rylko, arciprete della Basilica. Durante il canto del Gloria, la tradizionale pioggia di fiori a ricordo della nevicata del 358 quando, secondo la tradizione, la Vergine apparve in sogno a Papa Liberio ed al patrizio Giovanni, chiedendo di edificare una chiesa nel luogo che avrebbe indicato. La mattina del 5 agosto l’Esquilino si svegliò innevato. Alle 16:15 la recita del Santo Rosario, seguita dai Solenni secondi Vespri Pontificali presieduti da monsignor Piero Marini, con una nuova pioggia di fiori al Magnificat. Alle ore 18:00, infine, la Santa Messa conclusiva della festa, presieduta da monsignor Francesco Canalini.

05 agosto 2020, 17:35