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All'Angelicum, l'Istituto intitolato a Giovanni Paolo II, artefice della cultura contemporanea

Lettera di Francesco alla comunità accademica della Pontificia Università San Tommaso d'Aquino che inaugura oggi un nuovo Istituto di Cultura contemporanea intitolato a San Giovanni Paolo II. L'auspicio è che il progetto sia segnato dal coraggio della verità, dalla libertà di spirito e dall’onestà intellettuale. L'evento nel giorno del centenario della nascita di Karol Wojtyla, il più illustre alunno dell'Istituto

Gabriella Ceraso - Città del Vaticano 

L'Università Angelicum ha da oggi un nuovo Istituto dedicato alla Cultura contemporanea cui collaborano eminenti filosofi, teologi e uomini di cultura nella sua più vasta espressione. L'evento coincide con il giorno del centenario della nascita di Karol Wojtyla, a cui l'Istituto è intitolato. E il papa polacco non è solo stato il più illustre alunno della Pontificia Università San Tommaso D’Aquino ma, come rileva papa Francesco nella Lettera inviata al Rettore e al corpo accademico per l'occasione, è  anche l'ispiratore e l'artefice della cultura contemporanea "grazie al ricco e multiforme patrimonio che ha lasciato e, prima ancora, con l’esempio del suo spirito aperto e contemplativo, appassionato di Dio e dell’uomo, del creato, della storia e dell’arte".

E' l'uomo e con le sue radici culturali il riferimento imprescindibile per ogni proclamazione del Vangelo: questo atteggiamento che Giovanni Paolo II maturò nelle sue varie esperienze di vita interpretate alla luce dello Spirito, deve, scrive Papa Francesco, rimanere vivo, " se vogliamo essere Chiesa in uscita" e questo a maggior ragione in un contesto accademico internazionale come l'Ateneo Pontificio.

Come Giovanni Paolo II scrisse nella sua prima Enciclica Redemptor hominis, non c'è atteggiamento missionario e missione  - rimarca Francesco - senza un sentimento di profonda stima, rispetto e discernimento per ogni cultura, concezione ideologica e uomo di buona volontà e per "tutto ciò che in lui ha operato lo Spirito, che soffia dove vuole”.

Una Chiesa in uscita, fedele alla sua missione e non ripiegata nell'amministrare e conservare l’esistente, sottolinea il Papa, deve fare tesoro di questo atteggiamento. E l'Università San Tommaso d'Aquino in questo senso è un luogo particolarmente adatto in quanto costituita da docenti e studenti che provengono da tutto il mondo e dunque luogo adatto per interpreare le sfide della cultura contemporanea. In più - aggiunge Francesco - l'ordine domenicano cui è affidata con lo spazio rilevante assegnato alla riflessione razionale sulla fede, non può che favorire tale progetto, affinché sia caratterizzato dal coraggio della verità, dalla libertà di spirito e dall’onestà intellettuale.

 

18 maggio 2020, 12:14