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Francesco: segliere una strada mondana non porta ad essere discepoli di Gesù

Il Papa alla Messa mattutina riflette sul Vangelo di Marco ed esorta a non avere paura delle umiliazioni

Giada Aquilino - Città del Vaticano

Anche nella Chiesa, non c’è umiltà senza umiliazione. Lo ha detto stamani il Papa alla Messa a Santa Marta, commentando l’odierno Vangelo di Marco. Non aver “paura delle umiliazioni”, chiediamo al Signore di inviarcene “qualcuna” in modo da “renderci umili” ed “imitare meglio” Gesù, ha raccomandato.

Quando cerchiamo di farci vedere, nella Chiesa, nella comunità, per avere una carica o un’altra cosa, quella è la strada del mondo, è una strada mondana, non è la strada di Gesù. E anche ai pastori può accadere questa tentazione di arrampicamento: “Questa è un’ingiustizia, questa è un’umiliazione, non posso tollerarla”. Ma se un pastore non segue questa strada, non è discepolo di Gesù: è un arrampicatore con la veste talare. Non c’è umiltà senza umiliazione.

Come indicato nelle Beatitudini, ha ricordato dunque Francesco, il cammino da seguire per i cristiani è quello dell’umiltà.

07 febbraio 2020, 12:12