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Le ricerche dell'aereo cileno diretto in Antartide Le ricerche dell'aereo cileno diretto in Antartide 

Vicinanza del Papa per la scomparsa dell'aereo militare cileno diretto in Antartide

Nel messaggio il Papa assicura la sua vicinanza spirituale al popolo cileno e a tutte le famiglie. Per la ricerca dell’aereo, un C-130 dell'aviazione militare cilena con 38 persone a bordo di cui 35 militari e tre civili, impegnati molti Paesi

Papa Francesco, tramite il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, ha inviato all'ordinario militare del Cile, mons. Santiago Jaime Silva Retamales, un telegramma per la scomparsa dell'aereo militare, avvenuta ieri nel sud del Cile. Il Papa, si legge nel messaggio, "segue le notizie che arrivano da quell'amato Paese sulla perdita di contatto con l'aeromobile delle Forze aeree che si dirigeva verso l'Antartide". Francesco "assicura la sua vicinanza spirituale al popolo cileno e a tutte le famiglie", e "prega il Signore di garantire la speranza in questo momento di incertezza e sostenere i lavori di ricerca e quanti vi collaborano".

L’aereo è scomparso dai radar dopo il decollo

Alle ricerche dell’aereo – un C-130 dell'aviazione militare cilena con 38 persone a bordo di cui 35 militari e tre civili, - partecipano numerosi Paesi, in una vasta regione dell'Antartide. L’aereo è scomparso dai radar dopo il decollo da Punta Arenas, nel Cile meridionale. Partito verso la base antartica cilena 'Presidente Eduardo Frei Montalva' in condizioni meteorologiche favorevoli, l'aereo ha fatto perdere le sue tracce nella prima parte del suo viaggio che avrebbe dovuto durare fra quattro e cinque ore. In nottata, dopo aver sottolineato che il C-130 aveva una autonomia di otto ore di volo, i vertici dell'aviazione cilena hanno ufficializzato l'esistenza di "un incidente", e lanciato i soccorsi lungo la rotta prevista dell'aereo.

Le speranze di trovare superstiti sono poche

In una conferenza stampa, il comandante Claudio Alc zar ha fornito l'elenco dei passeggeri a bordo del velivolo, precisando che alle ricerche partecipano due navi commerciali, altre due della Marina, e undici aerei di Cile, Uruguay e Argentina, mentre vengono utilizzate immagini di tre satelliti (due Usa e il cileno FASat Charlie). Ma le speranze di trovare superstiti sono poche, come ha sottolineato il ministro della Difesa cileno, Alberto Espina: "Sono stati utilizzati tutti i mezzi disponibili ma le condizioni sono proibitive ed è molto difficile" ritracciare il velivolo. 

Difficile l’intervento delle navi a causa del maltempo

Un filo di speranza di trovare dei superstiti è legata, ha detto il generale Eduardo Mosqueira, al fatto che nel caso abbia potuto ammarare, l'aereo disponeva di due gommoni che potevano essere utilizzati dai passeggeri. Il C-130 disponeva inoltre di un sistema Elt per una indicazione permanente della sua posizione satellitare, che però apparentemente ha cessato di funzionare. Purtroppo, ha concluso l'alto ufficiale, ci sono "onde alte fino a sei metri che hanno reso difficile l'intervento delle navi che incrociano nella zona".

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11 dicembre 2019, 13:40