Cerca

Vatican News

Il Papa è arrivato a Nagasaki

Inizia da Nagasaki la seconda giornata di Papa Francesco in Giappone. Dall'aeroporto subito il trasferimento all'Atomic Bomb Hypocenter e poi la preghiera silenziosa davanti al Monumento dei martiri con la recita dell'Angelus

Gabriella Ceraso – Città del Vaticano

È notte in Italia, l'1.22 circa, mattina in Giappone, quando il Papa arriva in aereo, sotto una pioggia battente, da Tokyo a Nagasaki, accolto dalle autorità civili ed ecclesiastiche e da due giovani ragazze in abito tradizionale che gli offrono dei fiori. La città è il centro di una secolare azione evangelizzatrice di missionari spagnoli e portoghesi, avviatasi nel 1500, che le ha assicurato il soprannome di “Piccola Roma” per la fiorente cultura cristiana che ne nacque. Tanto fiorente quanto perseguitata a partire proprio dalla fine del XVI secolo quando le politiche nazionali, trasformano il Sol Levante in “Paese blindato”.

Il programma a Nagasaki

Poi il disastro nucleare il 9 agosto del 1945 al termine della Seconda Guerra Mondiale, di cui oggi rimane, quale segno visibile, il Nagasaki Atomic Bomb Museum - ipocentro dell’esplosione dell’ordigno sganciato dagli americani -  che conserva molte delle reliquie del bombardamento.

E’ qui, dall’aeroporto, la prima tappa di Francesco, all’interno del Parco della pace: qui la sua preghiera silenziosa e il suo messaggio.

Poi in macchina, tre chilometri di percorso, fino ad un altro luogo di sofferenza, il Nishizaka Hill, dove, un Monumento in mattoni rossi ricorda il martirio di San Paolo Miki e 24 compagni, per ordine dello shogun Toyotomi Hideyoshi, nel 1597. Crocifissione dopo una lunga agonia: una mortemartirio atroce che San Paolo  Miki perdona in punto di morte. Francesco arriva qui sulle orme di San Giovanni Paolo II, per una preghiera silenziosa e la recita dell’Angelus.

Il trasferimento a Hiroshima

Dopo il pranzo all’arcivescovado, il Papa presiederà la celebrazione eucaristica, la prima in Giappone, nello stadio del Baseball. Subito dopo il trasferimento all’aeroporto per il volo verso Hiroshima, dove la giornata si concluderà con un altro dei momenti più attesi di questa seconda tappa del 32esimo Viaggio apostolico, l’Incontro per la Pace presso il Memoriale della pace di Hiroshima. Quindi il rientro a Tokyo intorno alle ore 20,  quando in Italia saranno le 12,25.

24 novembre 2019, 01:22