Il Papa a Casa Santa Marta: oggi ci sono tanti cristiani che hanno paura di crescere

Nell'omelia alla Messa mattutina, Papa Francesco parla di quei cristiani che giudicano tutto, ma partendo "dalla piccolezza del loro cuore", e ricorda che a Dio non fanno schifo i nostri peccati, perché è venuto per salvare il mondo, non per condannarlo

Adriana Masotti - Città del Vaticano

La prima lettura liturgica di oggi, tratta dal libro del profeta Giona, descrive il rapporto conflittuale tra Dio e Giona stesso. Inviato a Ninive per sollecitare la sua conversione, il profeta viene ascoltato, ma si sdegna con il Signore che decide di perdonare la città, ravvedendosi dai propositi di distruzione. Quello tra il Signore e Giona è un dialogo tra due testardi, osserva il Papa. Dio testardo nella sua misericordia, Giona nelle sue idee. 

 

Francesco osserva, quindi, che ci sono tanti cristiani oggi che hanno paura “delle sfide della vita, delle sfide del Signore, delle sfide della Storia” e ricorda che il Signore si avvicina con misericordia a tutte le realtà umane. "Le cose non fanno schifo al Signore - afferma - , i nostri peccati non gli fanno schifo, Lui si avvicina come si avvicinava ad accarezzare i lebbrosi".

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08 ottobre 2019, 13:44