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Francesco alle Ferrovie italiane: siano più attrattive, sostenibili e solidali

Ai Dirigenti e dipendenti del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, ricevuti in Sala Clementina, Francesco rivolge l'invito ad evitare una discriminazione dei servizi "tra utenti più o meno fortunati"

Emanuela Campanile - Città del Vaticano

"Un fondamentale mezzo di trasporto e connessione", ma anche "un sostegno e un incentivo per lo sviluppo economico e sociale". Il Papa descrive con queste parole le Ferrovie dello Stato italiano, incontrando i Dirigenti di questa azienda e ricordando molteplici, rilevanti responsabilità: "quelle relative alla sicurezza sul lavoro, alla gestione degli appalti", alla "sostenibilità ambientale" e agli "aspetti normativi".

“Perciò è grande l’impegno che vi è richiesto e che vi auguro di adempiere con passione, per lavorare con quel “di più” di cura, disponibilità e creatività che è proprio di chi ama le realtà e le persone a cui serve.”

Francesco ricorda anche "un’opera pubblica di importanza strategica", di cui quest'anno ricorrono i primi 10 anni: l'Alta Velocità, "collegamento essenziale lungo gli assi principali del Paese" e che "ogni giorno offre a migliaia di passeggeri un servizio di notevole qualità". 

Snodi nell'era della globalizzazione

In una società segnata da una rapida evoluzione, la globalizzazione "ci mette davanti all’urgenza di lavorare e pensare insieme, perché non siamo isole, ma siamo piuttosto dei punti di raccordo". Non isole, dunque, prosegue Francesco, ma "snodi":

Siamo, in modi diversi e ognuno secondo la sua posizione, degli snodi. Lo snodo pone in collegamento, permette il passaggio da una strada all’altra, da una rotaia all’altra; chi fa da snodo non ragiona solo per sé, ma moltiplica le relazioni e i progetti condivisi, sapendo che il bene dei singoli e delle comunità, ad ogni livello, passa dal bene di tutti, quindi dal bene di ognuno degli altri.

Più attrattive e più sostenibili

Il Pontefice esprime poi l'augurio che le Ferrovie italiane possano essere contraddistinte da tre qualità. Innanzitutto, l'attrattività e la sostenibilità:

Siano attrattive perché capaci di richiamare investimenti, di migliorare la qualità, di favorire gli scambi commerciali e generare nuove realtà imprenditoriali. Siano attrattive perché sempre più belle, luoghi dove ci si sente accolti e a proprio agio, e dove diventa gradevole tornare. Perché economico per il mondo delle imprese e per i singoli cittadini, sia perché rispettoso del territorio che attraversa e delle comunità che coinvolge. Sostenibile poi dal punto di vista ambientale, aspetto al quale già dedicate molto impegno, per far sì che l’impatto sia il più contenuto possibile, e le emissioni di anidride carbonica, così insidiose per l’ecosistema e per i suoi equilibri, siano ridotte al massimo. 

Più solidali

Alle prime due qualità Francesco aggiunge, infine, l'aspetto solidale, chiedendo alle Ferrovie del futuro di favorire le famiglie e agevolare "chi è più in difficoltà per l’età avanzata, i limiti fisici, o un reddito poco elevato":

Siano solidali però anche per la loro effettiva diffusione e per una uguale qualità dei servizi che offrono nelle varie zone e sulle diverse tipologie di treno. La rete ferroviaria, infatti, si incarica di collegare e in qualche modo di tenere vive le diverse zone del Paese, anche le più periferiche, come fanno le vene e i capillari, che portano vita anche alle membra più lontane dal cuore. Così, le Ferrovie abbiano a cuore che nessun centro resti escluso e sia quindi emarginato e impoverito. Ugualmente, chi viaggia sui convogli considerati secondari, non si trovi ad affrontare ogni giorno la fatica del sovraffollamento o delle difficili condizioni ambientali delle carrozze.

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16 settembre 2019, 12:00